Su Netflix, c'è un thriller sentimentale (imperdibile) che terrorizza chiunque abbia vissuto una separazione
Fino a che punto ci si può spingere per amore (e per gelosia)? Su Netflix è disponibile un thriller sentimentale che non dovreste proprio lasciarvi scappare.
Fino a che punto ci si può spingere per amore? O meglio, per gelosia? È questa la domanda che serpeggia in ogni scena de L'amore criminale (Unforgettable), thriller sentimentale del 2017 che ha conquistato il pubblico americano con un incasso superiore ai dieci milioni di dollari e che continua a catturare l'attenzione degli spettatori italiani nelle sue programmazioni televisive. Il film, disponibile da poco su Netflix, rappresenta la scelta perfetta per chi cerca una storia composta da misteri e tanti colpi di scena.
La protagonista è Tessa Connover, interpretata da Katherine Heigl, volto amatissimo dal pubblico per il suo ruolo nella serie Grey's Anatomy e per commedie romantiche come 27 volte in bianco e Molto incinta. Qui però la Heigl abbandona i registri leggeri per calarsi nei panni di una donna apparentemente perfetta che nasconde un lato oscuro sempre più incontrollabile. Tessa sta faticosamente elaborando la fine del suo matrimonio con David, un giovane imprenditore di successo interpretato da Geoff Stults.
Il processo di accettazione diventa impossibile quando l'ex marito si presenta con la nuova compagna Julia Banks, interpreta da Rosario Dawson con una fragilità che contrasta con i suoi ruoli più grintosi. David non si limita a presentare Julia: la porta direttamente nella casa che un tempo condivideva con Tessa e, cosa ancora più dolorosa, nella vita della loro figlioletta Lily. Julia cerca di adattarsi al nuovo ruolo di compagna e matrigna, ma presto scopre che il vero incubo viene dal presente: la gelosia di Tessa assume infatti contorni patologici.
L'amore criminale, uscito con il titolo originale Unforgettable, ha rappresentato anche la reunion tra Katherine Heigl e Denise Di Novi, che avevano già collaborato nella commedia Tre all'improvviso. Questa volta però i toni sono ben diversi: niente risate ma tensione crescente, manipolazione psicologica e un'escalation di violenza che culmina in uno scontro finale tra due donne che combattono per versioni incompatibili della stessa vita.
Il film si inserisce nel filone dei thriller domestici, quel sottogenere che porta il pericolo non in luoghi esotici o situazioni straordinarie ma dentro le mura di casa, tra le relazioni quotidiane. È un cinema che fa leva sulle paure concrete: quella di perdere i propri figli, di vedere un estraneo prendere il proprio posto, di scoprire che la persona che credevamo di conoscere nasconde un lato pericoloso, molto più del previsto.