E' morto Blake Edwards
Il grande regista di Colazione da Tiffany, La pantera rosa e Victor Victoria è scomparso all'età di 88 anni. Da ben 41 anni, era sposato con l'attrice Julie Andrews...
Fonte: Washington Post
Di certi registi, è più facile ricordare i film che il loro nome. Magari per il loro eclettismo o la mancanza di presunzione, vengono trascurati a beneficio di altri autori, magari con un curriculum molto meno ricco. Invece Blake Edwards, morto oggi all'età di 88 anni, di grandi film ne ha realizzati tanti, tanto da ricevere anche un Oscar alla carriera nel 2004.D'altronde, già nel giro di due anni (1959-1961) dà vita a titoli come Operazione sottoveste e Colazione da Tiffany, quest'ultimo un adattamento da Truman Capote in grado di diventare uno dei film romantici più amati dagli appassionati. I due anni successivi confermano che Blake Edwards non è realizzatore a cui si possono appiccicare etichette. Prima, con I giorni del vino e delle rose, riesce - anche con l'aiuto di un ottimo Jack Lemmon - a dar vita a uno sguardo crudo sul mondo dell'alcoolismo, in una Hollywood che ancora non trattava con facilità certe tematiche. L'anno successivo inizia la serie che lo ha reso celebre, quella de La pantera rosa, con il folle ispettore Clouseau incarnato da Peter Sellers.
Edwards ritrova lo stesso attore in quella che è forse la sua farsa più scatenata, Hollywood Party, un meccanismo a orologeria perfetto, e a cui ovviamente non manca un tocco di dolce sentimentalismo intelligente. Negli anni settanta, prosegue con alterne fortune la saga della Pantera rosa, fino a quando, tra il 1979 e il 1982, non dà vita a tre film importanti nella sua carriera.Si comincia con 10, in grado di far scoprire al mondo (che ringrazia sentitamente) la poco più che ventenne Bo Derek. Si continua con S.O.B., feroce critica contro la Hollywood più becera, in cui fa spogliare anche la moglie Julie Andrews. Infine, si termina con Victor Victoria, un classico della commedia degli equivoci, che gli farà conquistare l'unica candidatura agli Academy Awards (per la sceneggiatura). Insomma, tre titoli che pochi registi potrebbero vantare nell'arco di tutta una vita.
Gli anni successivi non portano altrettanti capolavori, ma titoli come Appuntamento al buio, Skin Deep e Nei panni di una bionda si fanno comunque notare. Di sicuro, Edwards di classici ce ne aveva già regalati tanti, che non mancheremo di rivedere anche nei prossimi anni...
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