È morto Chuck Russell, il regista che lanciò Jim Carrey con The Mask e rilanciò Nightmare
Chuck Russell, regista di The Mask, Nightmare 3, The Blob e The Scorpion King, è morto all'età di 74 anni. La notizia è stata confermata dopo un'emergenza medica avvenuta nella sua casa in California.
Il mondo del cinema perde uno dei suoi più versatili e talentuosi registi. Chuck Russell, l'uomo dietro alcuni dei film più iconici degli ultimi decenni, è morto all'età di 74 anni nella sua casa nell'area di San Diego. La notizia, diffusa nelle scorse ore, ha sconvolto l'industria cinematografica e milioni di fan in tutto il mondo che hanno amato le sue opere. Secondo quanto riportato da TMZ, i soccorritori d'emergenza sono stati chiamati alla residenza di Russell dopo che il regista ha subito un'emergenza medica che lo ha lasciato privo di sensi.
Al momento, la causa esatta del decesso non è stata rivelata, così come non è chiaro chi fosse presente in casa con lui al momento della tragedia. Russell ha lasciato un'impronta indelebile nella cultura pop, dirigendo alcuni dei film più amati e redditizi della sua generazione. La sua carriera, iniziata come sceneggiatore e produttore, ha preso una svolta decisiva quando ha ottenuto la sua prima regia nel 1987 con A Nightmare on Elm Street 3: Dream Warriors, il terzo capitolo della celebre saga horror creata da Wes Craven.Questo debutto alla regia non era un progetto qualunque: Russell non si è limitato a dirigere, ma ha anche co-scritto la sceneggiatura, dimostrando fin da subito una visione completa del processo creativo. Il film ha incassato 44,79 milioni di dollari al botteghino e ha ricevuto recensioni da positive a miste, guadagnandosi tre nomination ai Saturn Award per Miglior Film Horror, Miglior Trucco e Miglior Attore Non Protagonista.
Era chiaro che un nuovo talento si stava facendo strada a Hollywood e, proprio in tal senso, l'anno successivo (nel 1988) Russell ha diretto The Blob, un remake del classico di fantascienza degli anni '50. Nonostante il film non abbia avuto il successo sperato al botteghino, tanto da essere considerato un flop commerciale, nel corso degli anni si è guadagnato lo status di cult movie tra gli appassionati di sci-fi e horror. Anche in questo caso, Russell ha contribuito alla sceneggiatura, consolidando la sua reputazione come filmmaker completo.
Ma è stato nel 1994 che la carriera di Chuck Russell ha avuto una svolta definitiva. The Mask, la commedia surreale che ha trasformato Jim Carrey in una superstar mondiale, è diventato un fenomeno culturale senza precedenti. Il film racconta la storia di Stanley Ipkiss, un impiegato di banca sfigato che trova una misteriosa maschera verde appartenente al dio norreno della malizia, Loki. Quando la indossa, si trasforma in una figura stravagante e cartoon-like con poteri straordinari. The Mask non era solo una commedia: era un esperimento visivo audace che mescolava live-action con effetti speciali all'avanguardia, creando un'estetica unica che ha definito un'epoca.Il cast includeva anche Cameron Diaz al suo debutto cinematografico, Peter Greene, Peter Riegert, Richard Jeni e Amy Yasbeck. Il successo fu travolgente. Con un incasso di 351,8 milioni di dollari in tutto il mondo, The Mask ha dimostrato che Russell sapeva come bilanciare umorismo slapstick, romanticismo e azione in un pacchetto irresistibile per il pubblico globale. La critica ha apprezzato il film, che ha ottenuto un punteggio dell'82% su Rotten Tomatoes, e durante la stagione dei premi il film ha ricevuto una nomination agli Academy Award per i Migliori Effetti Visivi, mentre Carrey ha ottenuto una candidatura ai Golden Globe come Miglior Attore in un Film Commedia o Musicale.
Il successo di The Mask ha generato un vero e proprio franchise, che include il sequel Son of The Mask e la serie animata The Mask: Animated Series. Solo l'anno scorso, Russell aveva espresso il desiderio di realizzare un sequel che riportasse Jim Carrey nel ruolo che lo aveva reso celebre, un progetto che purtroppo non vedrà mai la luce. Dopo The Mask, Russell ha continuato a lavorare su progetti di alto profilo. Ha diretto Eraser nel 1996, un action-thriller con Arnold Schwarzenegger, e nel 2002 ha realizzato The Scorpion King, il primo spin-off di The Mummy con protagonista Dwayne "The Rock" Johnson nel suo primo ruolo da protagonista al cinema.
The Scorpion King è stato un altro grande successo commerciale, incassando 178,8 milioni di dollari in tutto il mondo e dando vita a quattro sequel: Rise of a Warrior, Battle for Redemption, Quest for Power e Book of Souls. Russell ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di creare film d'intrattenimento di massa che funzionavano sia al botteghino che nell'immaginario collettivo. Tra gli altri film diretti da Russell figurano Bless the Child, I Am Wrath, Junglee, Paradise City e Witchboard. Ha anche lavorato come produttore esecutivo su Collateral, il thriller del 2004 di Michael Mann con Tom Cruise e Jamie Foxx.
Sebbene fosse principalmente conosciuto per il suo lavoro sul grande schermo, Russell ha anche esplorato il mondo della televisione, dirigendo un episodio della serie sci-fi Fringe durante la sua terza stagione nel 2010, dimostrando ancora una volta la sua versatilità come regista. Come produttore, Russell ha lavorato su diversi progetti nel corso della sua carriera, tra cui Hell Night, The Seduction e Girls Just Want to Have Fun, contribuendo a plasmare storie e visioni che hanno intrattenuto generazioni di spettatori. Nella sua vita privata, Chuck Russell si è sposato con la sua seconda moglie, Ania Zeyne, nel 2007, e i due sono rimasti insieme fino alla sua morte. Lascia tre figli: Logan, Riley e Carlyn. La scomparsa di Chuck Russell rappresenta una perdita significativa per l'industria cinematografica.
Era un regista che sapeva come combinare spettacolo visivo, narrazione avvincente e intrattenimento puro, creando film che hanno resistito alla prova del tempo. The Mask, in particolare, rimane una pietra miliare della commedia anni '90, un film che ha definito un'estetica e ha lanciato la carriera di uno dei più grandi comici della storia del cinema. Il suo approccio al cinema era quello di un artigiano appassionato che credeva nel potere delle storie di trasportare il pubblico in mondi straordinari, che fossero gli incubi di Elm Street, le avventure dell'antico Egitto o le folli scorribande di un uomo con una maschera magica. La sua eredità continuerà a vivere attraverso i film che ha creato e le generazioni di cineasti che ha ispirato.