È morto Tinto Brass: addio al maestro del cinema erotico italiano
A 93 anni è scomparso Tinto Brass, regista visionario e anticonformista. Da La chiave a Miranda, la storia di un maestro dell'eros che ha fatto la storia del costume.
È morto all'età di 93 anni Tinto Brass, il celebre e inconfondibile maestro del cinema erotico italiano. Malato da tempo, il regista si è spento lasciando un vuoto incolmabile nel panorama culturale e cinematografico nazionale. A dare la notizia della scomparsa sono stati la moglie Caterina Varzi e i figli Bonifacio e Beatrice, comunicando che le esequie si terranno in forma strettamente privata.
Negli anni successivi, tuttavia, la sua poetica ha virato in modo deciso verso la provocazione sessuale, scontrandosi ripetutamente con la censura e la magistratura. Dalla Londra pop di Col cuore in gola al visionario L'urlo, fino al kolossal internazionale Caligola, il percorso artistico di Brass è stato un continuo smontaggio delle convenzioni borghesi. La consacrazione definitiva come indiscusso maestro dell'eros arriva negli anni Ottanta e Novanta.
Pellicole cult come La chiave (1983), con una straordinaria Stefania Sandrelli, e il lancio di icone indimenticabili del grande schermo – da Serena Grandi in Miranda a Francesca Dellera, da Debora Caprioglio a Claudia Koll e Anna Ammirati – hanno ridefinito i confini del desiderio sul grande schermo. Brass ha sdoganato il corpo e la sensualità come elementi naturali e quotidiani dell'esistenza umana, guadagnandosi il plauso della critica internazionale e importanti riconoscimenti, tra cui la retrospettiva alla Cinémathèque Française e il prestigioso Premio Pietro Bianchi ricevuto alla Mostra del Cinema di Venezia.