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“È un miglioramento rispetto ai libri”: Silo 3 cambia una parte importante della storia e l’autore difende la scelta

Silo 3 modifica profondamente un personaggio dei romanzi di Hugh Howey, ma l’autore difende la scelta e spiega perché la considera un miglioramento.

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Quando un libro arriva sul piccolo schermo, qualche cambiamento rispetto al materiale originale è praticamente inevitabile. Silo non ha mai fatto eccezione, ma con la terza stagione gli autori hanno deciso di intervenire in maniera piuttosto importante su uno dei personaggi di Shift. E questa volta a difendere la scelta è stato proprio Hugh Howey. Ma prima di proseguire, precisiamo che nell'articolo sono presenti spoiler sulla terza stagione della serie.

L'autore della trilogia da cui è tratta la serie Apple TV è infatti intervenuto in un gruppo Facebook dedicato ai fan per parlare di una delle modifiche che ha fatto maggiormente discutere i lettori: Donald Keene nei romanzi è diventato Daniel Keene nella serie. Ma non si tratta semplicemente di un cambio di nome, perché anche la storia del personaggio è destinata a prendere una direzione differente. Non è un semplice cambio di nome.

Donald Keene è un personaggio cruciale in Shift, il secondo libro della trilogia, e il suo arco narrativo rappresenta uno dei pilastri tematici dell'intera saga. Vedere il suo nome modificato e, come emergerà, anche parte della sua caratterizzazione, ha sollevato più di un sopracciglio tra i lettori più fedeli. Ma Howey non si è limitato a giustificare la scelta. Ha fatto di più: ha dichiarato che si tratta di un miglioramento rispetto ai suoi stessi romanzi.

Silo, fonte: Apple

"È un miglioramento rispetto ai libri", ha scritto l'autore nel gruppo Facebook, una mossa coraggiosa considerando che stava rispondendo a fan che difendevano proprio la sua versione originale. "Non volevamo che Daniel fosse un contributore volontario di una parte significativa del progetto. Inizierete a capire il perché nei prossimi due episodi. È fondamentale per il suo arco narrativo." La differenza è sostanziale e va oltre il nome. Nella versione letteraria, Donald Keene è consapevole e in una certa misura complice del sistema oppressivo che sta contribuendo a costruire.

È un personaggio complesso, lacerato tra le sue responsabilità e la crescente consapevolezza dell'orrore a cui sta partecipando, ma alla fine compie delle scelte. Nella serie televisiva, invece, Daniel Keene interpretato da Ashley Zukerman, attore noto per il suo ruolo in Succession, sembra destinato a un percorso differente: quello di qualcuno che viene manipolato, ingannato, trascinato in qualcosa di più grande di lui senza una reale comprensione delle conseguenze.

È un cambiamento che altera il peso morale del personaggio. Trasformare un complice consapevole in una vittima inconsapevole modifica profondamente il modo in cui il pubblico si relaziona con lui. Genera empatia invece di ambiguità morale, rendendo in sintesi il personaggio più tragico, forse, ma anche meno sfaccettato nella sua colpevolezza. Howey sostiene che questa scelta rafforzerà l'arco del personaggio nei prossimi episodi. La terza stagione di Silo sta affrontando il materiale più complesso della trilogia.

Shift è un prequel che svela le origini del sistema dei silo, introducendo una moltitudine di nuovi personaggi e linee temporali intrecciate. Adattarlo richiede scelte importanti, e il team creativo della serie, guidato dallo showrunner Graham Yost, ha deciso di prendere libertà significative per rendere la narrazione più fluida per il pubblico televisivo. Zukerman porta sullo schermo un Daniel Keene che dovrà fare i conti con rivelazioni devastanti sulla sua partecipazione involontaria a qualcosa di mostruoso.

Secondo le parole di Howey, i prossimi episodi chiariranno perché questo approccio è "fondamentale" per l'evoluzione del personaggio. Forse vedremo una discesa nella consapevolezza più graduale, un percorso che lo porterà a scoprire verità che nella versione letteraria conosceva già. O forse il tradimento sarà ancora più profondo, trasformandolo da ingranaggio del sistema a sua vittima. Precisiamo comunque che Silo ha già dimostrato di saper prendere le distanze dai romanzi quando necessario.

La prima stagione ha seguito relativamente da vicino Wool, il primo libro, ma ha introdotto modifiche significative nel ritmo e nell'enfasi di certi elementi. La seconda stagione ha continuato questa tendenza, espandendo alcuni personaggi e comprimendone altri. Ora, con la terza stagione che affronta Shift, le divergenze si fanno più marcate, ma secondo Howey si tratta di evoluzioni necessarie per il medium.

Silo, fonte: Apple

I prossimi due episodi della terza stagione di Silo, come anticipato dallo stesso Howey, dovrebbero iniziare a chiarire perché la storia di Daniel Keene abbia preso una strada diversa rispetto ai libri. A quel punto capiremo anche se quello che l'autore considera un vero e proprio “miglioramento” riuscirà a convincere i lettori più legati a Shift. E per Silo il viaggio è ormai entrato nella sua seconda metà.

Apple TV ha infatti già rinnovato la serie fino alla quarta stagione, che sarà anche l'ultima, permettendo agli autori di costruire la storia verso un finale che risolverà tutti (o quasi) i misteri, anziché rischiare di lasciarla incompiuta. Una certezza non da poco per una serie che ha fatto dei suoi misteri uno dei principali punti di forza: le risposte arriveranno e, soprattutto, Silo avrà il tempo necessario per arrivare alla conclusione pensata per la sua storia.

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