FILM

Eleonora Giorgi, 8 segreti: dal dramma di Alessandro Momo al flirt con Pino Daniele, fino a ai successi cinematografici

Dalla consacrazione con Borotalco ai grandi amori, passando per una tragedia che le cambiò la vita e una dipendenza superata con enorme fatica: otto curiosità per riscoprire Eleonora Giorgi, attrice che ha trasformato la propria fragilità in una storia di rinascita.

Condividi

Il 21 ottobre 1953 nasceva a Roma Eleonora Giorgi, una delle interpreti più amate e famose del cinema italiano tra gli anni Settanta e Ottanta. Oggi avrebbe compiuto 73 anni. Scomparsa il 3 marzo 2025, a 71 anni, dopo aver raccontato pubblicamente la propria battaglia contro un tumore al pancreas, ha lasciato un'eredità artistica che va ben oltre l'immagine di sex symbol con cui si impose agli esordi. Dietro il sorriso, il fascino e i personaggi della commedia si nascondeva una donna dalla vita intensa, segnata da perdite dolorose, scelte controcorrente e incontri destinati a lasciare il segno. Alcuni episodi della sua biografia sono poco conosciuti, altri raccontano un volto sorprendente di un'attrice che non ha mai smesso di reinventarsi. Ecco 8 curiosità:

1. Prima del cinema, posava per pubblicità e riviste: Il percorso di Eleonora Giorgi nel mondo dello spettacolo cominciò lontano dai set cinematografici. Da giovanissima lavorò come modella, arrivando a posare per campagne pubblicitarie e per il settimanale Annabella. In un'intervista al Corriere della Sera del 2022 ricordò con ironia le prime esperienze: in una pubblicità di collant, raccontò, il suo volto si vedeva appena. La sua bellezza attirò presto l'attenzione del cinema. Nel 1972 comparve in Roma di Federico Fellini e, l'anno successivo, ottenne un ruolo da protagonista in Storia di una monaca di clausura, accanto a Catherine Spaak. Nel 1974 recitò con Ornella Muti in Appassionata, consolidando un'immagine sensuale che avrebbe accompagnato la prima fase della carriera. Dietro quell'aspetto da diva, però, c'era anche il desiderio di dimostrare di essere un'interprete versatile, capace di affrontare personaggi drammatici e commedie di grande successo.

2. La morte di Alessandro Momo fu una ferita profondissima: Uno degli episodi più dolorosi della vita dell'attrice riguarda Alessandro Momo, giovane interprete noto per film come Malizia e Profumo di donna. I due erano legati sentimentalmente quando, nel 1974, il ragazzo rimase coinvolto in un incidente motociclistico a Roma. Morì pochi giorni prima di compiere 18 anni. La vicenda ebbe anche conseguenze giudiziarie per Giorgi, indagata per incauto affidamento dopo avergli prestato la moto. Ma il peso più difficile da sostenere fu quello umano. La perdita segnò profondamente l'attrice, che in seguito raccontò di essere sprofondata nella dipendenza dall'eroina. Non si trattò di una parentesi facilmente archiviabile: quella tragedia rappresentò una frattura nella sua esistenza, dalla quale avrebbe cercato faticosamente di riemergere.

3. Angelo Rizzoli contribuì a salvarla dalla dipendenza: L'incontro con Angelo Rizzoli, editore appartenente a una delle famiglie più note dell'imprenditoria italiana, segnò una svolta nella vita privata di Eleonora Giorgi. I due si sposarono nel 1979 a Venezia, nella suggestiva cornice della Basilica di San Marco, e nel marzo 1980 nacque il figlio Andrea. L'attrice ricordò il marito come una persona capace di starle vicino in un periodo in cui stava molto male, anche fisicamente. In un'intervista spiegò che il loro rapporto era nato dall'incontro tra due fragilità differenti. Quel matrimonio coincise con una fase di ricostruzione personale, ma la relazione fu messa alla prova da vicende pubbliche e private. Nel 1981 esplose lo scandalo della loggia massonica P2, che coinvolse anche Rizzoli. La coppia si separò nel 1984.

4. Il caso P2 incrinò la fiducia nel marito: Il coinvolgimento di Angelo Rizzoli nella vicenda P2 ebbe ripercussioni anche sulla vita dell'attrice. Nel 2018, durante un'intervista televisiva a La Confessione di Peter Gomez, Giorgi raccontò quanto fosse stato difficile scoprire un mondo che non conosceva e confrontarsi con le spiegazioni del marito. A suo dire, Rizzoli aveva minimizzato inizialmente la portata della vicenda, descrivendola come una sorta di circolo di conoscenti. Quando lei gli chiese chiarimenti, si sentì respinta e privata della fiducia sulla quale aveva costruito il matrimonio. Il racconto mostrò un lato meno conosciuto della sua biografia: la difficoltà di conciliare l'amore con la disillusione e il peso di una storia privata travolta da uno scandalo nazionale. Anni dopo, l'attrice avrebbe descritto anche le conseguenze professionali e personali di quella stagione.

5. Con Borotalco conquistò David di Donatello e Nastro d'Argento: Il ruolo di Nadia in Borotalco, commedia diretta da Carlo Verdone e uscita nel 1982, rappresenta uno dei momenti più importanti della carriera di Eleonora Giorgi. Il film, diventato un classico del cinema italiano, le permise di dimostrare una notevole capacità comica senza rinunciare alla sensibilità del personaggio. Giorgi raccontò di aver contribuito alla costruzione di Nadia insieme a Verdone e al costumista Luca Sabatelli. Il risultato fu una figura femminile vivace e credibile, lontana dalla semplice immagine decorativa che spesso veniva attribuita alle attrici considerate belle. Per questa interpretazione vinse il David di Donatello e il Nastro d'Argento come migliore attrice protagonista. Un riconoscimento importante, soprattutto perché arrivò in una fase in cui avrebbe potuto scegliere ruoli più convenzionali e puntare esclusivamente sulla popolarità.

6. Il flirt con Pino Daniele nacque da un'intervista: Tra i capitoli più sorprendenti della sua vita sentimentale c'è il racconto del rapporto con Pino Daniele. Giorgi spiegò di aver conosciuto il musicista quando le fu affidata un'intervista per la trasmissione televisiva Blitz. All'epoca era sposata con Rizzoli e arrivò all'appuntamento accompagnata dalla scorta. Dopo il concerto, secondo il suo racconto, il cantautore le propose di lasciare gli accompagnatori e andare a cena con lui sul bus. Quel momento le rimase impresso perché le fece assaporare una sensazione di libertà che, a suo dire, le mancava. L'attrice raccontò inoltre che i due si rividero dopo la fine del matrimonio. È un episodio che restituisce il ritratto di una donna attratta non soltanto dalle persone, ma anche dalle possibilità di evasione e cambiamento che alcuni incontri potevano aprire.

7. Massimo Troisi e Andrea De Carlo: due legami speciali La vita affettiva di Giorgi non si esaurì nei matrimoni. L'attrice parlò anche della vicinanza con Massimo Troisi, ricordando le telefonate notturne e la complicità nata tra loro. In una delle sue rivelazioni più curiose, raccontò di averlo convinto a tagliarsi i capelli: un dettaglio leggero, che restituisce la dimensione quotidiana di un rapporto con un artista spesso percepito come schivo e riservato. Un altro amore importante fu quello con lo scrittore Andrea De Carlo, relazione durata fino al 2007. Nel 2022, parlando al Corriere della Sera, Giorgi disse che avrebbe voluto incontrarlo quando era ancora adolescente. Lo scrittore le dedicò tre libri e, nelle parole dell'attrice, desiderava occupare un posto centrale nella sua esistenza. Sono ricordi che mostrano quanto la sua vita sentimentale sia stata articolata, attraversata da relazioni differenti e da una costante ricerca di intesa intellettuale ed emotiva.

8. Con Massimo Ciavarro scelse una vita lontana dai riflettori: Sul set di Sapore di mare 2 – Un anno dopo, nel 1983, Eleonora Giorgi incontrò Massimo Ciavarro. La loro storia d'amore li portò a costruire una dimensione familiare lontana dal clamore del mondo dello spettacolo. Nel 1991 nacque il figlio Paolo e nel 1993 i due si sposarono. La coppia scelse la campagna, dedicandosi anche al recupero di vecchi casali e al restauro di mobili. Giorgi raccontò con affetto quella stagione, fatta di progetti domestici e di un'esistenza diversa da quella dei set.La relazione terminò nel 1996, ma il rapporto tra i due si trasformò col tempo in una solida amicizia. Ciavarro rimase una presenza importante nella sua vita e nella storia della loro famiglia. Anche negli ultimi anni Giorgi continuò a mostrarsi al pubblico con spontaneità, partecipando nel 2018 al Grande Fratello Vip. L'esperienza le consentì di raccontarsi fuori dai ruoli cinematografici, con ironia e senza nascondere le proprie fragilità.

La sua storia resta quella di un'artista che ha attraversato successi, cadute e ripartenze, lasciando al pubblico non soltanto film memorabili, ma anche il ritratto sincero di una donna che ha cercato, fino alla fine, di vivere secondo le proprie scelte.

Continua a leggere su BadTaste