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Elon Musk sfida Nolan: "Entro fine anno un film sull'Odissea in IA. E sarà storicamente accurato"

Elon Musk sfida Christopher Nolan: entro fine anno realizzerà un film sull'Odissea creato interamente dall'IA

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È straordinaria la capacità di Elon Musk di trasformare una polemica cinematografica in uno scontro di visione tecnologica.

L’ultimo capitolo di questa saga vedeva come bersaglio il kolossal Odissea di Christopher Nolan. Non contento di aver criticato a lungo le scelte di casting della pellicola diretta dal regista britannico (stroncata dal patron di Tesla su X per un presunto allontanamento dal testo classico), il magnate ha rilanciato con una promessa tanto audace quanto bizzarra: entro la fine dell'anno, la sua intelligenza artificiale realizzerà un lungometraggio sull'Odissea "storicamente accurato e fedele all'arte di Omero".

La dichiarazione, accompagnata da un breve filmato dimostrativo generato da Grok Imagine, ha immediatamente riacceso il dibattito sui confini tra cinema d'autore, innovazione tecnologica e provocazione culturale.

La storia contro il mito

Al di là della fattibilità tecnica di produrre un intero film attraverso modelli generativi in tempi così stretti, il vero nodo della questione risiede nella pretesa di un'opera "storicamente accurata". Gli storici e i filologi si sono affrettati a evidenziare il paradosso di fondo: l'Odissea di Omero è, per sua natura, un capolavoro della mitologia e della poesia orale antica, non un resoconto storiografico.

Una scena di Odissea (Universal Pictures)

Inseguire la precisione storica su vicende che vedono protagonisti maghe, ciclopi e dei dell'Olimpo rappresenta una contraddizione in termini, uno specchio delle ambizioni iper-realiste di certa cultura tecnologica contemporanea.

Musk ha persino appoggiato la suggestione di un utente che proponeva di affidare un budget da 100 milioni di dollari a Mel Gibson per girare un adattamento iper-filologico in greco omerico, a riprova di una predilezione per un approccio purista e reazionario alla materia classica.

Mentre l'algoritmo di xAI prova a masticare l'esametro dattilico, il film di Christopher Nolan prosegue la sua marcia trionfale nelle sale. Nonostante le proteste e i boicottaggi promossi da alcune frange della rete legate all'alt-right — infastidite dalla presenza nel cast di attori come Lupita Nyong’o ed Elliot Page —, l'opera ha debuttato con la cifra da capogiro di 264 milioni di dollari a livello globale.

La critica ha acclamato unanimemente l'interpretazione di Nolan, definendola un incubo metafisico e viscerale sulla colpa e sulla fame di potere. La risposta del pubblico ha dimostrato che la visione artistica, il carisma dei grandi attori e la potenza della narrazione cinematografica restano, almeno per ora, inarrivabili per qualsiasi prompt di testo. Se l'Odissea algoritmica di Musk (che non aveva risparmiato critiche nemmeno al finale di The Boys) vedrà mai la luce entro l'anno, troverà un'asticella fissata straordinariamente in alto da chi il cinema lo fa ancora con la pellicola e la visione d'autore.

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