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Eurovision 2026: si o no al boicottaggio? La posizione di Sal Da Vinci da' il via alle controversie

Il vincitore di Sanremo 2026 rifiuta il boicottaggio Eurovision 2026, perché "La musica copre tutti i dolori del mondo" e ottiene il plauso di Elettra Lamborghini e Gabriele Corsi.

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Eurofestival sì o no? Sal Da Vinci, vincitore del Festival di Sanremo 2026, ha detto la sua sul boicottaggio che alcune nazioni hanno compiuto e stanno compiendo nei confronti della manifestazione canora, per via della partecipazione di Israele. Intervenuto in collegamento video da Vienna durante la presentazione della 70.ma edizione dell'Eurovision Song Contest il cantante napoletano si è espresso con grande chiarezza:

"Boicottare l'Eurovision? È una questione politica, la musica non c'entra niente, copre tutti i dolori del mondo. Io rispetto chi protesta, ci mancherebbe altro. Per quanto mi riguarda ho sempre visto la musica un bagno di pace, ha sempre portato unione. Quindi per me è inclusione, è un palcoscenico per l'eternità. Sono contento e felice di rappresentare il mio Paese, la musica non c'entra niente con la politica". - Sal Da Vinci

Le parole di Sal Da Vinci gettano acqua sul fuoco, ma la situazione è tutt'altro che tranquilla: nel dicembre 2025, Paesi Bassi, Irlanda e Spagna avevano deciso di lasciare la manifestazione per protestare contro la presenza di Israele; quest'anno a non essere presenti, per lo stesso motivo, sono sempre Spagna, Irlanda e Paesi Bassi, con l'aggiunta di Slovenia e Islanda. Inoltre, Irlanda, Spagna e Slovenia hanno anche deciso di non trasmettere l'evento sui propri canali nazionali.

Alla posizione di Da Vinci si sono uniti anche i presentatori della manifestazione. Elettra Lamborghini ha commentato: "Mi associo alle parole di Sal, poi aggiungo chapeau per chi decide di non partecipare per queste ragioni, perché rinuncia a un palcoscenico importante".

"Il tema esiste, se ne dibatte da anni, invidio molto chi ha solo certezze e non ha dubbi. Se stiamo tutti a casa il confronto non c'è e la critica non la puoi esprimere. Io ho un ruolo di ambassador Unicef, vado in zone di guerra rischiando, per portare aiuti. Ho fatto uno spot per Gaza con Unicef, ognuno risponde anche con quello che fa nella vita. Il mio ruolo è raccontare, se ci sarà dissenso lo diremo. Senza mai forzare con una visione personale". - Gabriele Corsi

Il logo dell'Eurovision Song Contest 2026 - Rai

L'Eurovision Song Contest 2026 si terrà a Vienna, presso la Wiener Stadthalle e sarà in programma martedì 12, giovedì 14 e sabato 16 maggio. Sal Da Vinci rappresenterà l’Italia con il brano Per sempre sì, che sarà cantato totalmente in italiano, senza adattamento in inglese. In gara ci saranno trentacinque nazioni: trenta Paesi, suddivisi nelle due semifinali, si sfideranno per conquistare i venti posti disponibili per l'appuntamento conclusivo, mentre cinque nazioni sono già qualificate: Italia, Germania, Regno Unito, Francia e Austria. A fare gli onori di casa saranno Victoria Swarovski e Michael Ostrowski, mentre i volti italiani in conduzione saranno, appunto, Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini.

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