EXCL - Sing Street, una clip in esclusiva dal nuovo film del regista di Once e Tutto può Cambiare!
Sarà nei cinema dal 9 novembre Sing Street: grazie alla BiM Distribuzione, vi mostriamo una clip in anteprima esclusiva
Il lungometraggio racconta la storia di un ragazzo e della sua band, della sua famiglia, della ragazza che ama, e della Dublino in cui abita, ma soprattutto racconta la grande musica di quegli anni. Nel film ci sono brani di grandi artisti come The Cure, A-ha, Duran Duran, The Clash, Hall & Oates, Spandau Ballet e The Jam e brani originali che il regista ha scritto appositamente ispirandosi al sound degli anni ’80.
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Ecco anche alcuni artwork ispirati al mondo di Sing Street seguiti da alcune curiosità tratte dal pressbook della pellicola:


"Volevo fare qualcosa di personale. Non volevo realizzare una storia musicale solo per il gusto di farla. " - John Carney - regista
Avendo già lavorato con il produttore Anthony Bregman nel film Tutto Può Cambiare, ambientato a New York con Keira Knightley e Mark Ruffalo, un pomeriggio davanti a un caffè, il regista, gli ha parlato dell‟idea di costruire una storia sulla sua adolescenza a Dublino. Era nella stanza di montaggio che Carney ha raccontato a Bregman la storia di Sing Street. “Il progetto è nato probabilmente 20 o 30 anni fa, perché molti elementi di questo film vengono direttamente dall‟infanzia di John.” -dice il produttore Anthony Bregman- “È passato da una scuola elegante a quella di Synge Street per un intero anno, e ha subito le stesse trasformazioni del nostro personaggio principale, direttamente da un‟esperienza educativa molto raffinata a un mondo decisamente più ruvido.”
“Mi ha raccontato questa storia davanti a un caffè, che poi è rimasta abbastanza simile a quello che abbiamo realizzato, su un ragazzo che si ritrova in ristrettezze economiche dopo che il padre perde il lavoro. Viene così trasferito dalla sua scuola privata in quella pubblica molto più cruda di Synge Street dove viene subito picchiato e dove gli altri si approfittano di lui. Decide così di formare una band, fondamentalmente per proteggersi, ma anche per attirare l‟attenzione di questa ragazza molto carina che altrimenti non lo noterebbe mai.”
Per il produttore Anthony Bregman, l‟idea di una storia d‟amore fresca e innocente che nasce tra i due personaggi principali, è una dinamica che non vedeva nel cinema da lungo tempo. “Il rapporto tra Conor e Raphina è interessante perché in realtà non si consuma in maniera materiale.” -spiega Bregman- “Lei è bellissima, più grande di lui, più sofisticata e vive da sola con le sue scelte. Lui, invece, è ancora molto in via di formazione come personaggio. Fin dall‟inizio, quando l‟avvicina, è subito chiaro che sta puntando più in alto di quanto potrebbe.”
Accanto a questa relazione, Carney si concentra anche sulla complessità dei matrimoni che sono in crisi nell‟Irlanda di questo periodo, dove il divorzio non è permesso. Man mano che il rapporto dei genitori va deteriorandosi, l‟impatto sui figli diventa profondo.
“Sono bloccati in un matrimonio in cui non sono felici e in una situazione che non vogliono, e tutto filtra verso il basso, sui bambini. Si crea un‟atmosfera tossica, ed è da qui che inizia la storia.”
Per Carney, il regista, il film è anche una storia di contrasti: il contrasto tra Irlanda e Inghilterra, Dublino e Londra e quello tra la sicurezza di una istruzione privata contro quella del sistema statale. Ma soprattutto per Carney, si tratta del contrasto tra un giovane ragazzo, che pensa di avere dei problemi, fino a quando non si confronta con quelli decisamente più grandi della ragazza che ha incontrato e di cui si innamora.
Avendo diretto il musical, vincitore dell‟Oscar®, Once e il film Tutto Può Cambiare, entrambi con ampie partiture musicali, Carney sentiva che era giunto il momento giusto per fare qualcosa di musicale che fosse ancora più personale, qualcosa solidamente autobiografico.
“Non volevo realizzare una storia musicale solo per il gusto di farlo. Volevo cercare di trovare qualcosa nella mia vita di cui mi interessava parlare; volevo che fosse qualcosa di autentico e personale.”
“Andai a New York e in qualche modo riuscimmo a tenere in piedi quel film, così, grazie a quell‟esperienza, siamo diventati dei buoni amici.” dice Trijbits sul suo rapporto con Bregman.
Bregman ha successivamente sviluppato la sua azienda con investimenti e un buon listino di film. Trijbits si è quindi interessato a unirsi alla produzione che stava iniziando in Irlanda e i due hanno portato in porto il progetto. Anche Christian Grass, il produttore socio di Trijbits, ad ogni buon conto, ha recentemente visto Tutto Può Cambiare, e lo ha apprezzato molto.
Trijbits ha poi ha dovuto cercare un produttore irlandese per facilitare i lavori in loco.
“Abbiamo trovato molto velocemente Martina Niland, che aveva fatto Once con John, ed era pronta ad assumere il ruolo di produttore.” -dice Trijbits- “Così FilmNation è salita a bordo. Non avevamo una sceneggiatura, ma avevamo un soggetto abbastanza sviluppato da permetterci di metter su la maggior parte della somma necessaria. Era essenziale avere l‟Irish Film Board con noi, cosa peraltro interessante anche per loro. Avevano già sostenuto John prima, ma stavolta dovevano essere pronti a farlo anche senza una sceneggiatura pronta, cosa che hanno fatto.”


