EXCL - Tre spot di Due Giorni, Una Notte, il nuovo film di Luc e Jean-Pierre Dardenne

BadTaste.it vi propone tre spot in anteprima esclusiva di Due Giorni, Una Notte, il nuovo film di Luc e Jean-Pierre Dardenne

Condividi

Grazie alla BIM, che si occupa della distribuzione della pellicola nei cinema italiani, vi mostriamo in anteprima tre spot televisivi di Due Giorni, Una Notte, il nuovo film Luc e Jean-Pierre Dardenne, già registi di Il Matrimonio di Lorna e Il Ragazzo con la Bicicletta.

La pellicola, interpretata da Marion Cotillard, Fabrizio Rongione, Pili Groyne, Simon Caudry e Catherine Salée, sarà nei cinema a partire dal 13 novembre.

In calce potete vedere gli spot.

[fvplayer src="https://legacy.badtaste.it/media-library/legacy/sites/1/2014/10/2GG1N_SPOT-60_Mix_XMAIL_2000.mp4" width="600" height="338"]

[fvplayer src="https://legacy.badtaste.it/media-library/legacy/sites/1/2014/10/2GG1N_SPOT-30_Mix_XMAIL_2000.mp4" width="600" height="338"]

[fvplayer src="https://legacy.badtaste.it/media-library/legacy/sites/1/2014/10/2GG1N_SPOT-15_Mix_XMAIL_2000.mp4" width="600" height="338"]

Circa le circostanze che hanno ispirato il lungometraggio, i Dardenne spiegano:

Luc Dardenne: In quelle della crisi economica e sociale in cui versa attualmente l'Europa. Erano diversi anni che riflettevamo sull'idea di un film attorno a una persona che sta per essere licenziata con il consenso della maggior parte dei suoi colleghi di lavoro. E la storia di Due Giorni, una notte è di fatto venuta alla luce quando abbiamo immaginato Sandra e Manu, una coppia unita nell'affrontare le avversità.

Jean-Pierre Dardenne: Per noi la cosa più importante era mostrare una persona che viene esclusa perché è considerata debole, non in grado di fornire prestazioni sufficientemente elevate. Il film tesse l’elogio di una “non performante” che ritrova forza e coraggio grazie alla battaglia che decide di condurre con suo marito.

Questa la sinossi:

Sandra, assistita dal marito, ha a disposizione solo un fine settimana per andare a trovare i suoi colleghi e convincerli a rinunciare al loro premio di produzione affinché lei possa conservare il proprio posto di lavoro.

Continua a leggere su BadTaste