F1 2 si farà davvero, ma c’è un problema che rischia di allungare molto l’attesa (i fan di Sonny Hayes sono avvisati)
Sonny Hayes è pronto a tornare nuovamente in pista, sfrecciando a tutta birra sui circuiti di tutto il mondo. Ma c'è un dettaglio (importante) che invita i fan ad avere pazienza.
Il ritorno di Sonny Hayes in pista non è questione di "se", ma di "quando", ma l'attesa potrebbe essere più lunga di quanto i fan sperassero. Kerry Condon, una delle protagoniste del sorprendente successo di F1 uscito l'anno scorso, ha confermato che il sequel è in lavorazione, ma ha anche invitato il pubblico alla pazienza, precisando che le complessità logistiche dietro un progetto di questa portata sono tutt'altro che banali.
Il primo nodo da sciogliere riguarda la disponibilità di Joseph Kosinski, il regista che ha trasformato F1 in uno dei blockbuster più acclamati degli ultimi anni. Dopo il trionfo di Top Gun: Maverick e il successo sia critico che commerciale del film con Brad Pitt, Kosinski è diventato uno dei filmmaker più richiesti di Hollywood. La sua agenda è presumibilmente fitta di impegni, e trovare una finestra temporale sufficientemente ampia per un progetto ambizioso come questo non sarà semplice.
Ma c'è un secondo elemento, forse ancora più complicato: il calendario della Formula Uno. Una delle caratteristiche distintive del primo film è stata proprio l'autenticità assoluta delle riprese, e difatti invece di affidarsi esclusivamente a set ricostruiti o effetti digitali, la produzione si è integrata direttamente negli eventi reali del campionato mondiale. Cast e troupe hanno lavorato durante veri weekend di Gran Premio, piazzando le loro attrezzature sui circuiti autentici, circondati da squadre professioniste e migliaia di tifosi sugli spalti.
"Dobbiamo coordinarci con il calendario della F1", ha spiegato Condon. "Quindi potrebbe volerci un po' di tempo, ma penso vada bene così". Il film originale, diretto da Kosinski e prodotto dal veterano Jerry Bruckheimer, ha raccontato la storia di Sonny Hayes, pilota di Formula Uno sul viale del tramonto che viene convinto a rientrare nelle corse per fare da mentore a un giovane talento emergente, interpretato da Damson Idris, e nel contempo aiutare una scuderia in difficoltà. La performance di Brad Pitt ha conquistato pubblico e critica, mentre la regia di Kosinski ha saputo bilanciare spettacolarità e intimità emotiva.
Gli appassionati di F1 dovranno dunque armarsi di pazienza, ma se il risultato finale manterrà la stessa qualità del primo capitolo, l'attesa sarà stata sicuramente giustificata. In fondo, come insegna la Formula Uno stessa, non conta solo la velocità: conta soprattutto arrivare al traguardo nel modo giusto.