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Fabrizio Corona, Barbara Tarricone rompe il silenzio dopo lo scontro a Matera: “Usa metodi tipici dei bulli”

Barbara Tarricone replica a Fabrizio Corona dopo lo scontro al Matera Fiction Festival: le accuse sui suoi metodi e le critiche a Falsissimo.

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Lo scontro tra Fabrizio Corona e Barbara Tarricone al Matera Fiction Festival continua a far discutere, ma questa volta è la giornalista a prendere la parola per raccontare cosa sia realmente accaduto sul palco. Dopo essere stata attaccata pubblicamente dall'ex re dei paparazzi, che davanti alla platea l'aveva definita un'incapace, Tarricone ha deciso di rispondere senza fare passi indietro. E le sue dichiarazioni sono tutt'altro che concilianti: non soltanto contesta il modo in cui Corona presenta il suo programma Falsissimo, ma paragona anche alcuni suoi comportamenti a quelli dei bulli.

Tutto è cominciato domenica 11 ottobre, durante l'apertura del Matera Fiction Festival, quando Corona è stato invitato a partecipare a un incontro al cineteatro Guerrieri. L'appuntamento, dedicato alla docuserie Netflix Fabrizio Corona: Io sono notizia, avrebbe dovuto offrire l'occasione per approfondire la carriera dell'ex fotografo, ma si è rapidamente trasformato in un confronto particolarmente acceso con la moderatrice Barbara Tarricone, giornalista e volto di Sky. A far esplodere la tensione è stata una questione precisa: Falsissimo può essere considerato un programma di giornalismo d'inchiesta?

Corona ha rivendicato più volte questa definizione, arrivando a sostenere che il suo format fosse superiore persino a Report, la trasmissione di Sigfrido Ranucci. Tarricone, però, ha espresso una posizione completamente diversa, contestando la mancanza di elementi che, a suo giudizio, permetterebbero di classificare quei contenuti come vere inchieste giornalistiche. La reazione di Corona è stata immediata. L'ex re dei paparazzi ha alzato la voce, ha minacciato di abbandonare l'incontro e si è rivolto direttamente al pubblico per criticare la preparazione della giornalista. “La signora è un'incapace”, ha dichiarato, prima di aggiungere che chi desidera intervistarlo dovrebbe essere adeguatamente preparato.

Parole che hanno trasformato una discussione sul giornalismo in uno scontro personale, rapidamente diventato virale sui social. A distanza di due giorni, Tarricone è tornata sull'episodio in un'intervista a Fanpage, chiarendo innanzitutto perché abbia contestato la definizione utilizzata da Corona. Secondo la giornalista, un'inchiesta non può limitarsi alla diffusione di rivelazioni sulla vita privata di personaggi famosi, ma deve poggiare su verifiche, riscontri e informazioni raccolte attraverso fonti differenti. “L'inchiesta richiede approfondimento, lavoro di raccolta delle informazioni da più fonti e la capacità di dimostrare quanto si è detto con dati oggettivi”, ha spiegato Tarricone, ribadendo che, a suo giudizio, il lavoro proposto da Corona non rispetterebbe questi requisiti.

La giornalista ha quindi insistito sulla necessità di distinguere il racconto delle vicende private da un'attività investigativa capace di affrontare questioni di interesse pubblico. Il suo ragionamento parte proprio da questa differenza, visto che per Tarricone il giornalismo d'inchiesta dovrebbe produrre conseguenze sul piano sociale, culturale o politico, portando alla luce informazioni rilevanti per la collettività. Le vicende sentimentali e i tradimenti dei personaggi famosi, invece, apparterrebbero a un ambito differente, che non può essere automaticamente equiparato a quello delle grandi inchieste giornalistiche.

Ma a colpire maggiormente sono state soprattutto le parole con cui la giornalista ha commentato gli attacchi personali ricevuti durante l'incontro. Tarricone ha spiegato di non essersi sentita particolarmente ferita dagli insulti, anche perché ritiene che la reazione di Corona non avesse alcun collegamento con il merito delle domande che gli stava rivolgendo. Secondo la sua ricostruzione, l'ex re dei paparazzi avrebbe scelto di spostare la discussione sul piano personale proprio nel momento in cui il confronto era diventato più difficile. Una strategia che la giornalista non considera efficace e che, soprattutto, non ritiene possa sostituire una risposta alle questioni sollevate.

“Ricorrere a insulti quando non si sa cosa replicare qualifica chi sceglie quella tattica, non di certo me”, ha dichiarato Tarricone, spiegando di aver preferito lasciare che Corona terminasse il proprio sfogo prima di riprendere il filo della conversazione. La giornalista ha sottolineato di non aver voluto alimentare ulteriormente lo scontro, mantenendo il controllo della situazione nonostante i toni sempre più accesi. Un atteggiamento che, a suo dire, sarebbe stato apprezzato anche da numerose persone che l'hanno contattata dopo la diffusione del video.

Tarricone ha infatti raccontato di aver ricevuto diversi messaggi di sostegno, molti dei quali accompagnati da riflessioni sul comportamento tenuto da Corona e sulla necessità di non lasciarsi condizionare da chi ricorre agli attacchi personali. Ed è proprio parlando di queste reazioni che la giornalista ha pronunciato una delle dichiarazioni più dure dell'intervista, descrivendo gli atteggiamenti contestati all'ex fotografo in modo preciso: “Usa metodi tipici dei bulli”. Una valutazione che Tarricone ha espresso riferendosi al modo in cui Corona ha gestito il confronto pubblico, e non a una qualificazione oggettiva della sua persona.

La polemica, intanto, aveva già provocato una presa di posizione da parte degli organizzatori del Matera Fiction Festival. Dopo l'episodio, infatti, la direzione della manifestazione ha espresso solidarietà a Barbara Tarricone, prendendo le distanze dagli attacchi verbali ricevuti dalla giornalista e precisando che le dichiarazioni di Corona non rappresentavano la posizione del festival. Gli organizzatori hanno inoltre ricordato che l'incontro avrebbe dovuto concentrarsi sulla docuserie dedicata all'ex fotografo, mentre la discussione si è progressivamente spostata su Falsissimo e sulle vicende giudiziarie che coinvolgono diversi protagonisti del mondo televisivo.

Fabrizio Corona, fonte: YouTube

Un cambio di direzione che ha contribuito ad alimentare ulteriormente la tensione sul palco. Durante il confronto, Corona aveva infatti richiamato anche la controversia civile con Mediaset e le indagini che riguardano Alfonso Signorini, contestando alla moderatrice di non distinguere correttamente le diverse questioni giudiziarie. Le sue affermazioni sulle possibili conseguenze penali per Signorini restano però previsioni personali, non sostenute da alcuna sentenza di condanna. Il conduttore ha respinto le accuse che gli sono state rivolte e la sua posizione deve essere considerata nel rispetto della presunzione di innocenza.

La vicenda, dunque, ha finito per superare i confini del semplice litigio tra un personaggio televisivo e una giornalista. Al centro dello scontro resta una domanda ben più ampia: cosa distingue un contenuto capace di attirare milioni di visualizzazioni da una vera inchiesta giornalistica? Per Barbara Tarricone la risposta passa attraverso il metodo, la verifica delle informazioni e la capacità di affrontare temi di interesse pubblico.

E dopo quanto accaduto a Matera, la giornalista non sembra avere alcuna intenzione di rivedere la propria posizione. Anzi, la sua replica lascia emergere un messaggio preciso: le domande scomode fanno parte del giornalismo, mentre gli attacchi personali non possono diventare un modo per evitarle. Ed è proprio su questa distinzione che, a distanza di giorni, continua a ruotare uno degli scontri più discussi del Matera Fiction Festival.

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