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Falkor torna sul grande schermo dopo 42 anni: ecco quando vedere La storia infinita al cinema

La storia infinita torna al cinema in versione rimasterizzata. Rivivi la magia di Falkor e Fantàsia sul grande schermo.

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Ci sono film che non invecchiano mai, non perché siano perfetti tecnicamente, ma perché hanno saputo abitare l'immaginario collettivo come poche altre opere. La storia infinita è uno di questi. A 42 anni dalla sua uscita originale, il cult fantasy diretto da Wolfgang Petersen torna nei cinema italiani dal 16 al 18 novembre 2026 in versione rimasterizzata, offrendo a più generazioni l'opportunità di riscoprire quella magia analogica che ha definito un'intera epoca del cinema fantastico.

L'evento, distribuito da Adler Entertainment, è un'occasione per confrontarsi con un modo di fare cinema che oggi sembra appartenere a un'altra galassia creativa. Siamo negli anni Ottanta, l'era pre-digitale per eccellenza, quando gli effetti speciali nascevano da pupazzi animatronici, scenografie elaborate e un artigianato cinematografico che richiedeva settimane di lavoro manuale per creare creature che dovevano sembrare vive sullo schermo.

Il drago Falkor, protagonista assoluto dell'immaginario del film, era una mastodontica animatronica realmente presente sul set. Non un pixel, non una ricostruzione digitale: un oggetto fisico, pesante, complesso, che gli attori potevano toccare. Quella concretezza si sente in ogni inquadratura, in ogni volo sopra le terre di Fantàsia. È il fascino chimico-analogico di cui parla chi ha vissuto quella stagione, un sapore che la CGI, per quanto perfezionata, non riesce a replicare completamente.

La storia è nota a chiunque sia cresciuto tra gli anni Ottanta e Novanta. Bastian, interpretato da Barret Oliver, è un bambino timido e solitario, segnato dalla perdita della madre e tormentato dai bulli della scuola. Cercando rifugio da quella realtà ostile, trova riparo in una libreria antiquaria dove scopre un libro misterioso: La storia infinita. Quella lettura diventerà molto più di una semplice evasione.

Il libro trasporta Bastian nel regno di Fantàsia, un universo fantastico minacciato dal Nulla, una forza oscura e divorante che cancella progressivamente tutto ciò che incontra. L'unica speranza risiede nel giovane guerriero Atreyu, interpretato da Noah Hathaway, incaricato di trovare una cura per l'Imperatrice Bambina, custode di quel mondo in disfacimento. Durante il suo viaggio epico, Atreyu incontrerà creature diventate leggendarie: il fedele drago Falkor, il cavallo Artax e il temibile lupo Gmork.

Ma la vera forza narrativa del film sta nel rapporto tra Bastian e la storia che legge. Pagina dopo pagina, il confine tra lettore e racconto si assottiglia fino a dissolversi. Bastian scopre di non essere un semplice spettatore esterno, ma parte integrante di quella narrazione. È lui, con la sua immaginazione, a mantenere in vita Fantàsia. Una metafora potente sul potere salvifico della fantasia, sulla necessità di credere nei sogni per non lasciare che il Nulla devori tutto.

Oggi La storia infinita torna nei cinema italiani per tre giorni, dal 16 al 18 novembre, in una versione rimasterizzata che punta a migliorare la qualità audio e video senza snaturare l'estetica originale. Non si tratta di un restauro completo, scelta probabilmente voluta per preservare proprio quel sapore vintage che costituisce parte integrante dell'esperienza. Rivedere Falkor volare sul grande schermo, con tutte le imperfezioni tecniche di un'epoca ormai lontana, significa riconnettersi con un modo di fare cinema che metteva l'artigianalità al centro del processo creativo.

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