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Festival di Venezia 2026, la pancia scoperta diventa protagonista sul red carpet: i look più audaci e sensuali

Al Lido la sensualità cambia registro: trasparenze, tagli strategici e silhouette sofisticate lasciano scoperto il ventre che diventa il nuovo modo di osare senza rinunciare all'eleganza.

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Il red carpet della 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia non è soltanto una passerella per le grandi protagoniste del cinema. È anche un laboratorio di tendenze, dove ogni centimetro di tessuto, ogni scollatura e ogni dettaglio beauty possono trasformarsi in una dichiarazione di stile. E quest'anno c'è un particolare che ritorna con insistenza: la pancia scoperta. Non si tratta necessariamente del classico nude look fatto di abiti completamente trasparenti o di silhouette costruite per lasciare pochissimo all'immaginazione. Al contrario, a Venezia il ventre nudo viene spesso utilizzato come un accento: una porzione calibrata di pelle che interrompe la continuità dell'abito e rende l'insieme più moderno, sensuale e, soprattutto, studiato.

La tendenza approda in un panorama internazionale nel quale il red carpet sta progressivamente allontanandosi dal tradizionale concetto di abito da sera intoccabile. Il risultato è una femminilità meno rigida, che gioca con contrasti, cut-out e trasparenze senza necessariamente trasformarsi in esibizione. Anche il nude dressing, del resto, continua a trovare nuove interpretazioni sulle passerelle veneziane. Tra le interpreti più evidenti di questa tendenza c'è Sofia Giaele De Donà, che sceglie un look Maison Elisabetta Polignano costruito sul contrasto tra un crop top impreziosito da una grande applicazione floreale e una gonna ampia, scenografica.

La parte scoperta del ventre non è un elemento casuale: diventa il punto di equilibrio tra la ricchezza decorativa del top e il volume della gonna. Il risultato è un'immagine decisamente glamour, nella quale la pelle nuda alleggerisce una mise altrimenti molto importante. Più sottile è invece il gioco scelto da Francesca Cuccuru. Qui la sensualità nasce dalle proporzioni: vita bassa, drappeggi e un top morbido che lascia intravedere il ventre. La schiena scoperta contribuisce poi a costruire un look più audace, mantenendo però una certa ricercatezza.

Tra i look più riusciti in questa direzione c'è quello di Alessandra Mastronardi all'AMFAR Gala, dove l'attrice punta sulla semplicità rigorosa di un completo nero Giorgio Armani: la giacca corta, indossata senza un top sottostante, mette in evidenza il punto vita e lascia il ventre protagonista. È un esempio perfetto di come la pelle scoperta possa diventare elegante quando viene inserita all'interno di una costruzione sartoriale precisa. In questo caso non sono paillettes, trasparenze o ricami a catturare l'attenzione: è la linea del corpo a diventare parte integrante del design.

Anche Miriam Pilizzi sceglie di concentrare l'attenzione sull'area dell'ombelico. Il suo outfit punta sulla brillantezza, con una gonna degradé ricca di frange e un bustier decorato. Il ventre scoperto funziona quasi come uno spazio di pausa all'interno di una mise molto elaborata. È una strategia interessante: quando l'abito è già estremamente decorativo, lasciare una parte del corpo libera permette di evitare l'effetto eccessivamente carico.

Se la tendenza della pancia scoperta rappresenta la versione più misurata della sensualità, Phoebe Bridgers sceglie invece di spingersi molto più avanti. Sul red carpet veneziano l'artista e attrice debutta con un abito Alexander McQueen in pizzo e tessuto trasparente, appartenente alla collezione Fall 2026. Il vestito gioca apertamente con l'idea di lingerie a vista, lasciando emergere la biancheria sotto gli strati di tessuto.

È un'estetica completamente diversa rispetto al crop top classico, ma appartiene alla stessa famiglia di tendenze: il corpo non viene più necessariamente nascosto dall'abito, ma diventa parte della composizione. Un discorso a parte merita Valeria Golino, protagonista di uno dei look più sofisticati della Mostra. Per il red carpet di Nessun dolore l'attrice ha scelto un abito Valentino by Alessandro Michele in velluto nero, caratterizzato da una scollatura a V estremamente profonda che arriva fino alla vita.

Qui la pelle scoperta non è affidata al classico crop top. È la stessa architettura dell'abito a creare un effetto ottico verticale che allunga la figura. La collana di diamanti e smeraldi accompagna la scollatura, trasformando quello spazio nudo in una sorta di cornice preziosa. È probabilmente questa la lezione più interessante dei look veneziani: la sensualità non dipende dalla quantità di pelle mostrata, ma da come viene mostrata.

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