Festival di Venezia 2026, la pancia scoperta diventa protagonista sul red carpet: i look più audaci e sensuali
Al Lido la sensualità cambia registro: trasparenze, tagli strategici e silhouette sofisticate lasciano scoperto il ventre che diventa il nuovo modo di osare senza rinunciare all'eleganza.
Il red carpet della 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia non è soltanto una passerella per le grandi protagoniste del cinema. È anche un laboratorio di tendenze, dove ogni centimetro di tessuto, ogni scollatura e ogni dettaglio beauty possono trasformarsi in una dichiarazione di stile. E quest'anno c'è un particolare che ritorna con insistenza: la pancia scoperta. Non si tratta necessariamente del classico nude look fatto di abiti completamente trasparenti o di silhouette costruite per lasciare pochissimo all'immaginazione. Al contrario, a Venezia il ventre nudo viene spesso utilizzato come un accento: una porzione calibrata di pelle che interrompe la continuità dell'abito e rende l'insieme più moderno, sensuale e, soprattutto, studiato.
La parte scoperta del ventre non è un elemento casuale: diventa il punto di equilibrio tra la ricchezza decorativa del top e il volume della gonna. Il risultato è un'immagine decisamente glamour, nella quale la pelle nuda alleggerisce una mise altrimenti molto importante. Più sottile è invece il gioco scelto da Francesca Cuccuru. Qui la sensualità nasce dalle proporzioni: vita bassa, drappeggi e un top morbido che lascia intravedere il ventre. La schiena scoperta contribuisce poi a costruire un look più audace, mantenendo però una certa ricercatezza.
Tra i look più riusciti in questa direzione c'è quello di Alessandra Mastronardi all'AMFAR Gala, dove l'attrice punta sulla semplicità rigorosa di un completo nero Giorgio Armani: la giacca corta, indossata senza un top sottostante, mette in evidenza il punto vita e lascia il ventre protagonista. È un esempio perfetto di come la pelle scoperta possa diventare elegante quando viene inserita all'interno di una costruzione sartoriale precisa. In questo caso non sono paillettes, trasparenze o ricami a catturare l'attenzione: è la linea del corpo a diventare parte integrante del design.
Se la tendenza della pancia scoperta rappresenta la versione più misurata della sensualità, Phoebe Bridgers sceglie invece di spingersi molto più avanti. Sul red carpet veneziano l'artista e attrice debutta con un abito Alexander McQueen in pizzo e tessuto trasparente, appartenente alla collezione Fall 2026. Il vestito gioca apertamente con l'idea di lingerie a vista, lasciando emergere la biancheria sotto gli strati di tessuto.
È un'estetica completamente diversa rispetto al crop top classico, ma appartiene alla stessa famiglia di tendenze: il corpo non viene più necessariamente nascosto dall'abito, ma diventa parte della composizione. Un discorso a parte merita Valeria Golino, protagonista di uno dei look più sofisticati della Mostra. Per il red carpet di Nessun dolore l'attrice ha scelto un abito Valentino by Alessandro Michele in velluto nero, caratterizzato da una scollatura a V estremamente profonda che arriva fino alla vita.