Finalmente due capolavori del maestro Sion Sono arrivano nei cinema italiani (di cui uno per la prima volta in assoluto)
Grazie a Cat People, arrivano il 27 Aprile in sala The Whispering Star e Suicide Club di Sion Sono, di cui quest'ultimo mai uscito nel nostro paese prima d'ora.
Un grande maestro del cinema nipponico odierno, a lungo ignorato dal pubblico del bel paese, sta per giungere nelle nostre sale, con l'uscita di due suoi più grandi capolavori. In Italia, il cinema di Sion Sono ha a lungo circolato ai margini delle sale. Forse era troppo presto. Eppure, c’era già tutto. Nel 2001 gira la scena di apertura di Suicide Club alla stazione di Shinjuku senza autorizzazioni, con attori infiltrati tra i passeggeri reali. Sullo schermo, 54 studentesse si tengono per mano e si gettano sotto la metropolitana. Il pubblico giapponese lo rifiuta; il resto del mondo lo trasforma in un cult. Quattordici anni dopo realizza The Whispering Star, un film di fantascienza girato nelle zone evacuate di Fukushima, con i sopravvissuti al posto degli attori.
Dal 27 aprile, Cat People porta per la prima volta in sala Suicide Club e, in collaborazione con CG Entertainment, rilancia The Whispering Star: lo splatter cyberpunk del 2001 e la poesia cosmica del 2015. Due estremi di un autore impossibile da contenere, due film lontani che aprono ancora oggi una frattura nel nostro modo di stare davanti alle immagini: come spettatori, come individui, come collettività. Con questa uscita combinata, Cat People non restituisce alla sala soltanto un autore di culto. Sion Sono torna come uno sguardo ancora attivo sul presente, capace di nominare due forme incompatibili ma reali dell’esperienza contemporanea: l’implosione del collettivo e la deriva solitaria, il rumore del mondo e il suo residuo.
I due film arrivano nelle sale italiane dal 27 aprile, preceduti da anteprime sul weekend del 25-26 aprile e per continuare nel mese di maggio: non sarà un evento limitato a pochi giorni e l’elenco dei cinema in continuo aggiornamento è disponibile su catpeople.it
Primo capitolo di una trilogia incompiuta, Suicide Club è il punto di detonazione della cinematografia di Sion Sono. La scena iniziale, uno sterminio collettivo accompagnato da una musica J-pop stranamente gioiosa, resta tra le più disturbanti e memorabili degli anni Duemila. Da lì si innesca una serie di suicidi inspiegabili in tutto il Giappone.
L’ispettore Kuroda (Ryo Ishibashi), affiancato dal detective Shibusawa (Masatoshi Nagase), e Mitsuko (Saya Hagiwara), alla ricerca della sorella scomparsa, si muovono in un universo instabile, abitato da figure ambigue come “Genesis” (Rolly Teranishi) e “Bat” (Yōko Kamon), che riconducono a una sola domanda: sei connesso con te stesso?
Prodotto da Omega Project, presentato a Rotterdam (2002) e premiato al Fantasia International Film Festival, è oggi un cult imprescindibile, generando espansioni, tra cui il manga omonimo di Usamaru Furuya, con una circolazione costante nelle culture cinefile e underground.
THE WHISPERING STAR (Hiso hiso boshi, ひそひそ星, 2015)
In un futuro in cui gli esseri umani sono quasi scomparsi, un’astronave-bungalow, sull’orlo del mondo, attraversa la galassia. A bordo, un umanoide di nome Yoko (Megumi Kagurazaka), corriere interstellare, distribuisce pacchi agli esseri umani dispersi su diversi pianeti, con tempi di consegna di diversi anni.
Girato quasi interamente in bianco e nero nelle zone evacuate di Fukushima, con abitanti reali al posto degli attori, il film trasforma la fantascienza in forma di memoria. Costruisce un’elegia tecnologica in cui, in un mondo dove il teletrasporto è possibile, gli umani scelgono l’attesa e il valore dell’inutilità, un’intuizione potente sul nostro presente di gratificazione immediata, consegne in 24 ore e streaming su richiesta. Prodotto da Sion Production, la casa fondata dallo stesso regista, e vincitore del NETPAC Award al Toronto International Film Festival, il film nasce come gesto di totale autonomia. È una delle sue opere più intime e radicali, forse la più inattesa.
Formatosi al di fuori di ogni istituzione, Sion Sono nasce nella performance e nel lavoro collettivo, attraversando Tokyo con il gruppo Tokyo GAGAGA, di cui è fondatore. Il suo cinema è un dispositivo instabile, in cui corpo, famiglia e società giapponese diventano luoghi di tensione continua. Il regista giapponese attraversa registri opposti, tra iperrealismo tagliente e deriva surreale, satira sociale e melodramma barocco. Rivendicando l’influenza di Shūji Terayama, figura centrale dell’avanguardia giapponese del dopoguerra, si afferma come una delle voci più libere e inclassificabili del cinema contemporaneo. Tra i suoi film: Love Exposure (2008, FIPRESCI Prize e Caligari Film Award alla Berlinale 2009), Cold Fish (2010), Antiporno (2016).
CAT PEOPLE