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FolleMente è davvero ispirato a Inside Out? La risposta porta a uno spot di quasi 30 anni fa

FolleMente arriva su Rai 1 il 24 settembre: Paolo Genovese svela la vera origine del film e perché Inside Out non c’entra con la sua idea.

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Quando FolleMente è arrivato nelle sale, il paragone è scattato praticamente in automatico: quelle diverse personalità che si agitano nella testa dei protagonisti hanno ricordato a molti Inside Out. Eppure, dietro al film di Paolo Genovese c'è una storia molto diversa. E soprattutto molto più vecchia del capolavoro Pixar. Una curiosità che torna particolarmente interessante proprio adesso, perché FolleMente si prepara al suo debutto in chiaro: il film sarà trasmesso giovedì 24 settembre 2026 alle 21:30 su Rai 1, in prima visione televisiva.

Al centro della storia ci sono Piero e Lara, interpretati da Edoardo Leo e Pilar Fogliati, alle prese con un primo appuntamento che sulla carta dovrebbe essere piuttosto semplice. Ma il vero caos si scatena nelle loro teste, dove le diverse personalità dei due protagonisti prendono letteralmente vita e cercano continuamente di influenzarne parole, decisioni e comportamenti. Una premessa che inevitabilmente ha fatto pensare al film Pixar, nel quale emozioni come Gioia, Rabbia, Paura e Tristezza guidano Riley dall'interno della sua mente.

Ma Genovese ha chiarito che FolleMente non nasce da Inside Out, visto che l'intuizione alla base del film risale addirittura al 1999, circa quindici anni prima dell'uscita del primo lungometraggio Pixar. Tutto parte da una campagna pubblicitaria realizzata proprio per la Rai. Genovese lavorò insieme a Luca Miniero a una serie di spot dedicati al canone televisivo e costruiti intorno allo slogan “Rai, di tutto e di più”. L'idea era mostrare come all'interno di ogni abbonato convivessero gusti, desideri e punti di vista differenti.

FolleMente, fonte: Lotus Production

In uno degli esempi ricordati dallo stesso regista, un uomo si trova davanti a un cornetto e nella sua testa comincia immediatamente una discussione: una parte di lui vorrebbe mangiarlo, un'altra gli ricorda la dieta, un'altra ancora prova a trovare un compromesso con la palestra. Alla fine, dopo tutto quel caos interiore, l'uomo ordina semplicemente un caffè. Era, in piccolo, qualcosa di sorprendentemente vicino al meccanismo che molti anni più tardi sarebbe diventato il cuore di FolleMente. Genovese rimase affascinato soprattutto dalla possibilità di raccontare tutto ciò che accade nella nostra testa prima che una decisione diventi una parola o un gesto.

L'idea, però, rimase nel cassetto per parecchio tempo e soltanto molti anni dopo il regista, insieme agli sceneggiatori, cominciò a trasformare quella vecchia intuizione in una vera storia cinematografica. E qui emerge anche la differenza che Genovese considera fondamentale rispetto a Inside Out: il film Pixar mette in scena le emozioni, mentre FolleMente prova a rappresentare le diverse personalità che convivono dentro una persona.

Quelle di Lara hanno i volti di Emanuela Fanelli, Maria Chiara Giannetta, Claudia Pandolfi e Vittoria Puccini; nella mente di Piero troviamo invece Marco Giallini, Maurizio Lastrico, Rocco Papaleo e Claudio Santamaria. Otto personaggi che trasformano ogni esitazione, frase e scelta del primo appuntamento in una piccola battaglia. Una formula che ha contribuito al successo del film e che presto tornerà anche al cinema. Come annunciato nei mesi scorsi, Paolo Genovese sta infatti preparando FolleMente 2, con il ritorno di Edoardo Leo, Pilar Fogliati e del cast del primo capitolo.

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