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FolleMente, i look delle personalità hanno un significato preciso: ecco a chi sono ispirati

I look delle personalità di FolleMente non sono casuali: da Johnny Cage a Timothée Chalamet, ecco le ispirazioni svelate dalla costumista.

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In FolleMente nulla sembra essere stato lasciato al caso, neppure il modo in cui sono vestite le otto personalità che affollano le menti di Lara e Piero. Se alcuni look sembrano semplicemente eccentrici, dietro abiti, acconciature e accessori si nascondono in realtà riferimenti molto precisi, pensati per raccontare i personaggi ancora prima che aprano bocca. A svelare alcuni dei retroscena più curiosi è stata Grazia Matera, costumista del film di Paolo Genovese, che ha spiegato come l'obiettivo fosse rendere immediatamente riconoscibile la funzione di ogni personalità.

Del resto FolleMente costruisce buona parte del suo gioco proprio sul contrasto tra le diverse anime dei protagonisti, interpretati da Pilar Fogliati ed Edoardo Leo. Nella testa di Piero troviamo Il Professore, Eros, Romeo e Valium. Quattro personaggi diversissimi tra loro e, proprio per questo, caratterizzati attraverso altrettanti stili. Il Professore di Marco Giallini è stato probabilmente il caso più semplice, visto che rappresenta la componente razionale di Piero, quella che cerca continuamente di analizzare la situazione e tenere sotto controllo gli impulsi. Anche il suo abbigliamento doveva quindi comunicarlo immediatamente: come ha sintetizzato Matera, “lui è un professore”.

Molto più particolare è il lavoro fatto su Romeo, interpretato da Maurizio Lastrico. Inizialmente l'idea era quella di trasformarlo in una sorta di principe azzurro contemporaneo, ma durante lo sviluppo è arrivato un riferimento decisamente più sorprendente: Timothée Chalamet in Un giorno di pioggia a New York. Romeo è infatti la componente romantica di Piero, quella più timida e sentimentale, e il suo look doveva restituire l'immagine di un eroe romantico moderno senza trasformarlo in una caricatura. Persino la maglietta nasconde un piccolo dettaglio: riporta una formula legata all'amore.

FolleMente, fonte: Lotus Production

Ancora più curioso è Valium. Il personaggio di Rocco Papaleo rappresenta la parte più pigra, disillusa e refrattaria al rischio di Piero. In un primo momento si era pensato addirittura di vestirlo come un trapper, ma quella strada è stata abbandonata. L'ispirazione finale è arrivata invece da un personaggio che gli appassionati di videogiochi conoscono benissimo: Johnny Cage di Mortal Kombat.

Per Eros, interpretato da Claudio Santamaria, il riferimento cambia completamente epoca. È la componente più istintiva e seduttiva di Piero e per costruirne l'immagine Matera ha guardato agli uomini degli anni Sessanta e Settanta e, in particolare, allo stile di Gigi Rizzi. Camicia aperta, atteggiamento sicuro e un'eleganza volutamente spavalda diventano così un'estensione del personaggio.

La stessa attenzione è stata riservata alle quattro personalità che vivono nella mente di Lara: Giulietta, Trilli, Scheggia e Alfa. Giulietta, interpretata da Vittoria Puccini, è l'anima romantica e sognatrice. Il suo stile gioca quindi con colori più delicati e un'immagine femminile contemporanea, con un'attenzione alla moda che la distingue dal romanticismo più classico di Romeo. È la parte di Lara che vorrebbe credere nell'amore e lasciarsi andare ai sentimenti.

FolleMente, fonte: Lotus Production

All'estremo opposto troviamo Alfa, interpretata da Claudia Pandolfi. Decisa, razionale e intransigente, è la personalità che cerca di impedire a Lara di perdere il controllo e per darle maggiore forza visiva si è scelto un look più mascolino, arrivando persino a modificare l'acconciatura dell'attrice. Pandolfi durante le riprese aveva infatti i capelli lunghi, ma secondo Matera quella soluzione avrebbe tolto forza al personaggio: da qui la scelta della parrucca corta.

Poi c'è Scheggia, interpretata da Maria Chiara Giannetta, forse una delle personalità con il look più immediatamente riconoscibile di tutto FolleMente. È l'anima anarchica, indipendente e rock di Lara, quella che non vuole sottostare alle regole imposte dalle altre. E proprio nei suoi capelli si nasconde uno dei dettagli più curiosi, visto che quelli che a prima vista potrebbero sembrare delle semplici forcine sono in realtà dei chiodi. Una scelta tutt'altro che casuale: secondo Matera, il chiodo richiama esattamente ciò che Scheggia ha “in testa”, qualcosa di duro, ostinato, che non vuole mollare.

Infine c'è Trilli, interpretata da Emanuela Fanelli, la controparte femminile di Eros. È libera, irriverente, sarcastica e molto più disposta delle altre a seguire l'istinto. Il suo abbigliamento doveva quindi essere sensuale, ma senza diventare eccessivo o trasformare il personaggio in uno stereotipo. La sfida, ha spiegato la costumista, era renderla sexy agli occhi dello spettatore senza far sì che il look diventasse invadente.

FolleMente, fonte: Lotus Production

Guardando FolleMente una seconda volta, insomma, è possibile leggere i personaggi anche senza ascoltarli. Il Professore è immediatamente razionale, Romeo romantico, Eros seduttivo, mentre Scheggia sembra pronta a ribellarsi ancora prima di pronunciare una parola. È proprio questo uno dei piccoli trucchi con cui il film di Paolo Genovese rende comprensibile un meccanismo altrimenti piuttosto complesso: otto persone che discutono continuamente dentro la testa di altre due.

I costumi non servono soltanto a distinguerle, ma diventano una scorciatoia visiva per raccontare chi sono. E alcuni dettagli sono talmente specifici che difficilmente si potrebbero intuire alla prima visione: dietro una maglietta, una parrucca o persino dei chiodi tra i capelli c'è molto più di una semplice scelta estetica.

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