Il remake di Fuga da New York è realtà? La dichiarazione di Kurt Russel che gli studios non si aspettavano
Fuga da New York è finalmente pronto a tornare sul grande schermo con un sequel? Kurt Russell ha deciso di rompere il silenzio, con una dichiarazione che spiazza gli studios.
Kurt Russell ha finalmente rotto il silenzio sull'ennesimo tentativo di riportare sul grande schermo Fuga da New York, il cult di fantascienza del 1981 che lo ha consacrato come icona action grazie al personaggio di Snake Plissken. E la sua risposta è un mix di scetticismo vissuto e realismo hollywoodiano che dovrebbe far riflettere chiunque stia scommettendo su questo progetto.
Russell non è un fan dei remake in generale e lo ha dichiarato apertamente, facendo però un'eccezione significativa: Fuga da Los Angeles, il sequel del 1996 diretto ancora una volta da John Carpenter. Perché tornare a vestire i panni di Snake Plissken dopo quindici anni dall'originale? "Stavamo finendo il tempo per riuscire a farlo", ha spiegato l'attore. "Puoi guardare i due film uno dopo l'altro e Snake sembra Snake, Snake è ancora Snake". Era una questione di coerenza fisica e narrativa, un'opportunità che si stava chiudendo con l'avanzare dell'età. E riprendersi il personaggio, ha ammesso, è stato "divertente".
Negli anni, i tentativi di resuscitare il franchise si sono moltiplicati. New Line e 20th Century Fox hanno provato a sviluppare reboot con registi del calibro di Len Wiseman, Brett Ratner, Breck Eisner e Robert Rodriguez in orbita attorno al progetto in varie fasi. Nel 2022, Radio Silence, il duo dietro Scream e Ready or Not, è stato ingaggiato come regista, con Carpenter stesso coinvolto come produttore insieme a Andrew Rona e Alex Heineman.
Il problema dei remake, come Russell sa bene, non è solo tecnico o creativo. È identitario. Certe opere sono così legate all'interprete originale, al momento storico in cui sono nate, alla chimica irripetibile tra regista e attore, che qualsiasi tentativo di replicarle rischia di apparire come una fotocopia sbiadita. Snake Plissken non è James Bond, un personaggio che può passare di mano in mano attraverso le generazioni. È Kurt Russell in un momento preciso della sua carriera, con una presenza fisica e un'energia che appartengono a quell'epoca.
Eppure, per quanto la sua filmografia sia ricca e variegata, Snake Plissken rimane uno dei suoi ruoli più iconici. E forse proprio per questo Russell è così protettivo, così scettico nei confronti di chi vuole provare a rifare ciò che lui e Carpenter hanno creato oltre quarant'anni fa.