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G.I. Joe, importanti novità sulla trama del nuovo reboot

Ci sono novità per il nuovo film di G.I. Joe: Danny McBride svela i dettagli sulla trama a Springfield e fissa le riprese

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A quanto pare, le sorti di uno dei franchise più fracassoni, iper-patriottici e narrativamente bidimensionali del cinema americano siano state affidate all'uomo che ha fatto della scorrettezza demenziale un'opera d'arte. Parliamo di Danny McBride, il genio visionario dietro perle di culto come Strafumati e Tropic Thunder.

Paramount, reduce dai fasti commerciali ma dai disastri critici dei capitoli precedenti, ha deciso di consegnargli le chiavi del brand di G.I. Joe. L'obiettivo è evidentemente un azzeramento totale, un reboot programmato per le riprese nel 2027 che promette di fare tabula rasa del passato.

La virata verso la suspense

La vera notizia, emersa durante l'apparizione di McBride al podcast Happy Sad Confused, è il tono dell’operazione. Chi si aspettava una parodia dissacrante o una commedia infarcita di battute caustiche rimarrà deluso. McBride fa sul serio: il nuovo G.I. Joe sarà un thriller d’azione ad alta tensione, focalizzato sulla suspense.

Una scena di G.I. Joe - Le origini (Paramount Pictures)

Il centro narrativo si sposterà su Springfield, la celebre cittadina dei fumetti Hasbro segretamente controllata dall'organizzazione terroristica COBRA. Una scelta topografica che rievoca thriller cospirazionistici anni Ottanta, una sorta di Stepford Wives in salsa militarista. Abbandonare le megalopoli da distruggere in CGI per rinchiudersi nella claustrofobia di una provincia americana corrotta dall'interno potrebbe essere, per una volta, un'ottima intuizione cinematografica.

Certo, fare meglio del passato non sarà un'impresa titanica. La storia del brand sul grande schermo è una sequela di passi falsi. Il capostipite del 2009 firmato da Stephen Sommers, G.I. Joe - La nascita dei Cobra, era riuscito a incassare 302 milioni di dollari lasciando però critica e pubblico nel baratro dello sconforto (un misero 33% su Rotten Tomatoes).

Il sequel del 2013 con Dwayne Johnson aveva raddrizzato il tiro solo al botteghino. Il vero tracollo è arrivato nel 2021 con il flop planetario dello spin-off Snake Eyes, capace di racimolare appena 40 milioni di dollari e di congelare i piani di espansione dello studio.

E ora si apre il toto-casting. McBride ha accennato a "nomi piuttosto interessanti" pronti a salire a bordo, mantenendo però il più stretto riserbo sul fatto che si tratti di un recasting completo o se vedremo vecchie glorie del franchise.

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