Godzilla e Kong, perché Godzilla è diventato rosa? La sorprendente verità dietro il nuovo look
Il quinto capitolo del MonsterVerse cambia ancora le carte in tavola: tra la Terra Cava, nuovi Titani e un'alleanza inattesa, c'è soprattutto una trasformazione di Godzilla che ha fatto discutere i fan.
Dopo essersi affrontati nel precedente Godzilla vs. Kong, i due giganti tornano protagonisti di una nuova avventura in cui, questa volta, dovranno mettere da parte la rivalità. Diretto ancora da Adam Wingard, Godzilla e Kong - Il nuovo impero uscito nel 2024, amplia ulteriormente la mitologia del MonsterVerse e porta lo spettatore negli angoli ancora inesplorati della Terra Cava. Kong ha scelto il mondo sotterraneo come nuova casa, ma la sua permanenza non è affatto tranquilla. Il gigantesco primate scopre infatti l'esistenza di una comunità di scimmie governata con la violenza da Skar King, un tiranno che dispone anche di Shimo, un'enorme creatura capace di generare un gelo devastante.
Perché Godzilla diventa rosa? La domanda ha accompagnato il film già prima dell'uscita nelle sale. Il cambiamento non è infatti un semplice vezzo estetico né una trovata pensata per attirare l'attenzione sui trailer. Adam Wingard aveva chiarito che il nuovo colore sarebbe stato legato alla storia e alla trasformazione del personaggio. Nel corso della vicenda, Godzilla affronta Tiamat, un Titano che vive nell'Artico, e dopo averlo sconfitto assorbe l'energia presente nel suo territorio. Questo processo provoca una vera e propria evoluzione: il suo corpo diventa più slanciato, alcune proporzioni cambiano e gli aculei vengono attraversati da una nuova energia luminosa.
Le note di produzione spiegano che il design di questa versione, denominata Godzilla Evolved, prevedeva anche gambe più muscolose, braccia più lunghe, una testa leggermente più piccola e una struttura complessivamente più agile. Le nuove spine, inoltre, diventano conduttrici dell'energia rosa. Il rosa, quindi, non rappresenta una semplice variazione cromatica: nel film segnala che Godzilla ha raggiunto una nuova fase della propria evoluzione.
Il collegamento con Dragon Ball riguarda dunque soprattutto il concetto di potenziamento temporaneo attraverso una trasformazione energetica, non la volontà di trasformare Godzilla in una versione gigante di Goku. E Barbie? Una coincidenza diventata inevitabile Quando il primo materiale promozionale mostrò Godzilla con gli aculei rosa, molti spettatori pensarono immediatamente al fenomeno culturale di Barbie e Oppenheimer, due film campioni d'incassi nel 2024. La coincidenza era particolarmente divertente: da una parte il rosa acceso associato alla bambola Mattel, dall'altra il gigantesco mostro radioattivo.
Wingard ha però precisato che il film era già in lavorazione quando Barbie e Oppenheimer non erano ancora usciti e che, quindi, il cosiddetto Barbenheimer non aveva avuto alcun ruolo nella scelta. Il regista ha definito la coincidenza quasi una curiosa sintonia culturale. Anzi, dietro l'estetica molto colorata del film c'è una precisa influenza degli anni Ottanta. Wingard ha raccontato di essersi ispirato all'esperienza delle corsie dei giocattoli dell'epoca, dominate da colori accesi e personaggi come Transformers, G.I. Joe e Thundercats.