Godzilla Minus One, Takashi Yamazaki ha trovato il suo prossimo film (e Ridley Scott punta su di lui)
Dopo il trionfo di Godzilla Minus One, Takashi Yamazaki è stato scelto dalla 20th Century per dirigere Nue, un nuovo film originale prodotto dalla Scott Free di Ridley Scott.
La Hollywood che conta ha messo gli occhi su Takashi Yamazaki e non poteva essere altrimenti, dopo che il regista giapponese ha portato a casa l'Oscar per i migliori effetti speciali con Godzilla Minus One nel 2024, conquistando critica e pubblico con un film che ha riscritto le regole del blockbuster moderno. Ora arriva la notizia che i cinefili stavano aspettando: la 20th Century ha ingaggiato Yamazaki per dirigere Nue, un progetto epico originale che vedrà la produzione della Scott Free, la compagnia di Ridley Scott.
L'accordo rappresenta un passaggio significativo per il cineasta nipponico, che dopo il successo planetario del suo Godzilla si trova ora a collaborare con uno dei nomi più influenti del cinema contemporaneo. La Scott Free, fondata da Ridley e dal compianto Tony Scott, produrrà il film con Ridley Scott e Michael Pruss in prima linea, affiancati da Keiichiro Moriya e Go Abe di Robot Communications, oltre a Georgina Pope di Toho-Tombo. Amie Horiuchi completa il team produttivo.Di cosa parlerà Nue resta, per ora, un mistero ben custodito, con gli studios che hanno deciso di mantenere il più stretto riserbo sulla trama, una strategia che alimenta la curiosità e suggerisce qualcosa di ambizioso. Il titolo stesso, Nue, rimanda a una creatura leggendaria della mitologia giapponese: un essere chimerico con il volto di una scimmia, il corpo di un tanuki, le zampe di una tigre e un serpente al posto della coda. Un mostro portatore di sventura, protagonista di racconti antichi, con Yamazaki che potrebbe presto regalare al cinema una nuova icona mostruosa.
Il percorso di Yamazaki verso Hollywood è stato tutt'altro che convenzionale, visto che Godzilla Minus One, uscito nel 2023, non era destinato a diventare il fenomeno che è stato. Con un budget contenuto rispetto agli standard hollywoodiani, il film ha sbancato al botteghino globale, incassando cifre notevoli e conquistando recensioni entusiastiche. Ma è stata la vittoria agli Oscar per i migliori effetti visivi a segnare la svolta: un riconoscimento storico per una produzione giapponese, in una categoria tradizionalmente dominata dai colossi americani.
Quel premio non era solo una celebrazione tecnica, ma rappresentava il riconoscimento di un approccio diverso agli effetti speciali: meno ossessionato dalla computer grafica sfrenata, più attento alla narrazione e all'impatto emotivo. Yamazaki ha dimostrato che si può fare spettacolo senza svuotare le casse di uno studio, combinando artigianalità digitale e visione autoriale. Una lezione che Hollywood ha preso molto seriamente. Il suo prossimo appuntamento con il pubblico americano arriverà il 6 novembre, quando Toho International distribuirà negli Stati Uniti Godzilla Minus Zero, il sequel del film premio Oscar.Le aspettative sono molto alte: il primo capitolo ha stabilito un nuovo standard per il franchise del lucertolone più famoso del cinema, restituendo al personaggio quella gravitas drammatica e quel senso di minaccia che molti blockbuster contemporanei hanno smarrito. Comunque prima di Godzilla, Yamazaki aveva già collezionato successi in patria. The Eternal Zero, un dramma bellico incentrato sui piloti kamikaze, aveva toccato corde emotive profonde nel pubblico giapponese. Stand by Me Doraemon, trasposizione animata dell'iconico manga, aveva confermato la sua capacità di muoversi tra generi diversi.
Ma è con il kaiju per eccellenza che ha dimostrato di saper dialogare con un pubblico globale, senza tradire le radici culturali del suo cinema. La collaborazione con Scott Free consolida quindi un rapporto già solido tra la compagnia di produzione e Steve Asbell, co-responsabile della 20th Century. Non è un caso che Yamazaki finisca sotto questa ala protettiva: la Scott Free ha in cantiere progetti ambiziosi come The Dog Stars, diretto da Ridley Scott con un cast stellare che include Jacob Elordi, Josh Brolin, Guy Pearce e Margaret Qualley, previsto per agosto. E poi c'è The Riders, diretto da Edward Berger con Brad Pitt protagonista, destinato a A24.
Nue rappresenta una scommessa per tutte le parti in gioco. Per la 20th Century, significa investire su un talento internazionale in ascesa, capace di coniugare spettacolo e sostanza, mentre per Scott Free, è l'occasione di espandere il proprio roster con una voce originale, proveniente da una tradizione cinematografica diversa. Invece per Yamazaki, è la possibilità di dimostrare che Godzilla Minus One non è stato un colpo di fortuna, ma l'inizio di una nuova fase creativa.
Il mondo del cinema osserva, curioso e in attesa. Cosa partorirà questa alleanza tra tradizione nipponica ed esperienza produttiva hollywoodiana. Ma prima il pubblico potrà gustarsi Godzilla Minus Zero, l'atteso nuovo capitolo della saga cinematografica con protagonista uno dei mostri più famosi della cultura pop.