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Godzilla Minus Zero vuole fare la storia: ora l’Oscar per il Miglior Film non è più un’utopia

Godzilla Minus Zero punta agli Oscar 2027 dopo le prime reazioni entusiastiche: il sequel di Yamazaki sogna una storica nomination come Miglior Film.

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Godzilla Minus One aveva già portato il Re dei Mostri dove nessun film della saga era mai arrivato, sul palco degli Oscar. Nel 2024, il film di Takashi Yamazaki ha conquistato la statuetta per gli Effetti Visivi, diventando il primo capitolo della storia di Godzilla a vincere un Academy Award. Ora il regista torna con Godzilla Minus Zero, accolto da reazioni entusiaste dopo la première al New York Film Festival. E questa volta le ambizioni sembrano ancora più alte. Tra i fan ha infatti iniziato a circolare un'ipotesi fino a poco tempo fa impensabile: una candidatura al Miglior Film agli Oscar 2027.

La prudenza di Yamazaki nasce proprio da quanto accaduto con Godzilla Minus One. Il regista ha raccontato di non aver mai immaginato che quel film potesse arrivare agli Oscar, nemmeno nella categoria degli Effetti Visivi. Eppure ci è riuscito, partendo da condizioni molto diverse rispetto ai grandi blockbuster americani: circa 15 milioni di dollari di budget, una squadra VFX composta da appena 35 artisti e circa 610 inquadrature con effetti visivi. Il risultato è stato sufficiente per superare produzioni hollywoodiane molto più imponenti, tra cui Guardiani della Galassia Vol. 3, Mission: Impossible - Dead Reckoning Part One e Napoleon. Per Yamazaki il traguardo aveva inoltre un valore personale particolare, prima di diventare regista aveva iniziato la propria carriera proprio negli effetti visivi.

Il successo di Minus One non si è fermato alla statuetta. La sua candidatura aveva contribuito a dimostrare che un film di Godzilla poteva essere preso sul serio anche all'interno della più importante competizione cinematografica internazionale. Ora Minus Zero eredita quella strada, ma deve affrontare una sfida molto più complessa. Una candidatura agli Effetti Visivi appare già plausibile.

Il punto è capire se l'Academy possa vedere Godzilla Minus Zero come qualcosa di più di un nuovo capitolo di un popolare franchise. Negli ultimi anni alcuni film di genere hanno dimostrato che un grande immaginario commerciale può conquistare anche il cinema d'autore: Joker e Dune sono due esempi significativi di opere capaci di trasformare una proprietà intellettuale molto conosciuta in un progetto con ambizioni artistiche riconosciute. Per Minus Zero il percorso sarebbe quindi quello di dimostrare che spettacolo, effetti visivi e appartenenza al franchise possono convivere con una forza narrativa e cinematografica sufficiente per attirare l'attenzione degli elettori.

Per ora non esiste una candidatura al Miglior Film, e sarebbe prematuro presentarla come una possibilità concreta. Ma il fatto stesso che la discussione sia già iniziata dopo la première al New York Film Festival dice molto sulle aspettative che circondano il film. Yamazaki, dal canto suo, preferisce non lasciarsi trascinare dalle previsioni, ha spiegato che, finché la possibilità non è pari a zero, è difficile non coltivare almeno una piccola speranza. Dopo aver trasformato Godzilla Minus One nel primo Godzilla da Oscar, il regista potrebbe ora provare a compiere un'impresa ancora più grande: portare il Re dei Mostri nella corsa al premio più prestigioso dell'Academy.

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