Good Omens 3, torna davvero Gabriel? La risposta di Jon Hamm lascia dubbi
La terza stagione di Good Omens è ormai alle porte, ma una domanda continua a tormentare i fan: Gabriel tornerà davvero? Le dichiarazioni di Jon Hamm non chiariscono del tutto la situazione, anzi lasciano molti dubbi.
Il finale si avvicina, ma una domanda continua a tormentare i fan: Gabriel tornerà davvero? La terza stagione di Good Omens è ormai alle porte, ma le dichiarazioni di Jon Hamm non chiariscono del tutto la situazione. Anzi, lasciano spazio a dubbi e interpretazioni. Tra un finale ridimensionato, polemiche dietro le quinte e storyline ancora aperte, il destino dell’arcangelo più enigmatico della serie resta sospeso. E proprio questa incertezza sta alimentando l’attesa.
La terza stagione di Good Omens non sarà una stagione tradizionale, ma un unico episodio conclusivo della durata di circa 90 minuti. Una scelta significativa, che obbliga gli autori a concentrare la narrazione e chiudere le principali storyline in modo rapido ed efficace. Questo significa che non tutti i personaggi potrebbero avere spazio, e proprio qui nasce il dubbio sul ritorno di Gabriel.Nella seconda stagione, il personaggio interpretato da Jon Hamm aveva avuto un arco narrativo importante: inizialmente privo di memoria, Gabriel scopre la propria identità e finisce per innamorarsi di Beelzebub, scegliendo di abbandonare sia il Paradiso che l’Inferno per vivere lontano, in una sorta di fuga romantica nell’universo. Una conclusione positiva che, teoricamente, potrebbe chiudere il suo percorso.
Eppure, quando gli è stato chiesto se tornerà nel finale, Hamm ha risposto in modo ambiguo. Ha sottolineato che la decisione non dipende da lui, ma ha anche lasciato intendere che il personaggio “potrebbe sempre ricomporsi in qualche modo”, suggerendo che una comparsa non sia del tutto esclusa. Parole che non confermano nulla, ma che tengono viva la speranza.
C’è però un elemento pratico da considerare: con l’uscita fissata a breve, eventuali scene con Gabriel sarebbero già state girate. Il fatto che non ci siano annunci ufficiali potrebbe indicare una presenza limitata o addirittura assente, anche per dare priorità alla trama principale.Infatti, il cuore del finale sarà molto probabilmente il rapporto tra Aziraphale e Crowley, interpretati rispettivamente da Michael Sheen e David Tennant. La loro relazione, lasciata in sospeso nella stagione precedente, rappresenta il nodo emotivo più importante da risolvere, e potrebbe occupare gran parte del tempo disponibile.
A complicare ulteriormente il quadro c’è il contesto produttivo. La serie è stata influenzata dalle controversie legate a Neil Gaiman, co-creatore dell’opera, accusato nel 2024 di comportamenti inappropriati (accuse da lui respinte). Questo ha portato a una riduzione del progetto e a un finale più contenuto rispetto ai piani iniziali.
Nonostante ciò, Gaiman ha comunque contribuito alla scrittura del finale, pur non essendo coinvolto direttamente nella produzione. Un dettaglio che dimostra come la serie stia cercando di chiudere il proprio percorso mantenendo coerenza narrativa, ma adattandosi a una situazione complessa.
In definitiva, il ritorno di Gabriel resta un’incognita. Narrativamente possibile, ma non garantito. E proprio questo equilibrio tra ciò che potrebbe accadere e ciò che forse non vedremo mai è ciò che sta rendendo l’attesa per il finale di Good Omens ancora più intensa.