Goodbye June: l'esordio di Kate Winslet alla regia che lei ha quasi rifiutato
Kate Winslet ha tentato di sostituirsi in Goodbye June, il suo esordio alla regia. La storia del film scritto dal figlio con Helen Mirren e un cast stellare.
di Alba Rossi
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Il progetto di Kate Winslet dietro la macchina da presa si chiama Goodbye June ed è scritto da Joe Anders, suo figlio. Un dramma familiare che segue quattro fratelli adulti e il loro padre mentre affrontano il progressivo peggioramento della salute della madre malata. Un tema universale, quello della famiglia che si ritrova e si scontra di fronte alla fragilità e alla perdita, raccontato con l'intimità di chi quelle dinamiche le conosce da vicino. Winslet interpreta Julia, una delle figlie di June, il personaggio materno incarnato da Helen Mirren, un casting che già da solo vale il prezzo del biglietto.
Non era una questione di ego o insicurezza artistica. Winslet ha ammesso di aver compilato una lista di attrici che sarebbero state "assolutamente brillanti" nel ruolo di Julia. Nomi che non ha voluto rivelare ma che immaginiamo all'altezza della produzione. Aveva quasi convinto se stessa, pronta a fare un passo indietro per il bene del film. Poi è intervenuta la realtà della produzione: Netflix ha detto no. La piattaforma, che distribuirà il film a livello globale dopo la breve uscita nelle sale, voleva Winslet davanti alla macchina da presa. Non solo come garanzia commerciale, ma evidentemente perché la sua presenza dava al progetto una dimensione emotiva che sarebbe andata perduta con una sostituzione.
Il risultato di questa scelta è un film che Winslet descrive come un'esperienza di fusione quasi totale. "So che suona un po' sdolcinato, ma dovevamo davvero diventare una famiglia per far sembrare tutto il più reale e riconoscibile possibile", ha raccontato. "Non puoi semplicemente presentarti, fare il tuo lavoro e tornare a casa. Diventa qualcos'altro. Siamo stati fortunati che questo sia davvero accaduto su questo film". È il tipo di alchimia che si sente sullo schermo, quando gli attori non stanno semplicemente recitando battute ma vivono relazioni autentiche, per quanto costruite.
Goodbye June è arrivato nelle sale americane in forma limitata ed è disponibile su Netflix. Il debutto alla regia di Winslet non è un capriccio da star, ma un atto di coraggio creativo: dirigere, produrre e recitare in un film così personale, scritto dal proprio figlio, è un'esposizione totale. Che Kate Winslet abbia cercato di sottrarsi a una parte del proprio film dice molto sulla sua onestà professionale. Non ha voluto strafare per ambizione, ma ha accettato la sfida quando le circostanze e la chimica umana l'hanno resa inevitabile. E forse è proprio questa tensione tra il voler fare un passo indietro e il non poter resistere alla chiamata dell'arte che rende Goodbye June un progetto ancora più affascinante.
Fonte /
DigitalSpy.com