Guillermo Del Toro vorrebbe adattare questi tre racconti di H.P. Lovecraft (e sarebbero perfetti)
In una recente intervista, Guillermo Del Toro ha dichiarato che vorrebbe realizzare un adattamento di ben tre racconti scritti da H.P. Lovecraft, oltre a spiegare la difficoltà nel trasporlo perfettamente.
Guillermo del Toro ha deciso di condividere con i suoi fan quale direzione potrebbe prendere la sua carriera nei prossimi anni. Durante una sessione AMA (Ask Me Anything) su Reddit, il regista messicano ha risposto a una domanda specifica sui racconti di H.P. Lovecraft che vorrebbe adattare per il grande schermo, rivelando non solo i titoli che lo affascinano maggiormente, ma anche una riflessione profonda sulle sfide che questi testi presentano per il cinema.
La maggior parte dei suoi racconti, data la loro lunghezza, si presta meglio a programmi televisivi di un’ora o di 30 minuti. Mi piacerebbe molto adattare La cosa sulla soglia, L’ombra su Innsmouth o L’estraneo, che è un racconto horror narrato in prima persona fino all’immagine finale. Sono quelli che mi hanno spaventato o turbato di più. Alle montagne della follia è l’unico, credo, che sia perfetto per diventare un lungometraggio a tutti gli effetti. -Guillermo Del Toro su Reddit.
Tre racconti che sarebbero perfetti se realizzati dal regista messicano, in particolar modo Alle montagne della follia, progetto che ha cercato di realizzare per anni senza mai riuscire a ottenere il via libera definitivo dagli studios hollywoodiani.
La riflessione del regista non si è fermata alla semplice enumerazione dei titoli. Del Toro ha affrontato il nodo centrale della questione: perché è così difficile adattare Lovecraft al cinema. La sua analisi tocca un aspetto tecnico-narrativo fondamentale dell'opera lovecraftiana.
Penso che sia difficile adattare Lovecraft, perché usa aggettivi molto vaghi. Quindi bisogna, per così dire, co-dirigere ogni singola immagine. E quando le si trasforma in film, diventano molto precise. Per me, il miglior adattamento di Lovecraft è Alien di Ridley Scott, che è fondamentalmente Alle Montagne della follia. Il secondo miglior adattamento per me è La cosa di John Carpenter. So che non è di Lovecraft, ma è molto lovecraftiano nel linguaggio degli effetti speciali di trucco. Adoro II seme della follia. Adoro Dagon di Stuart Gordon. Adoro The Resurrected di Dan O’Bannon. È pieno di follia. Ci sono alcuni film che sono stati realizzati nel modo giusto. - Guillermo Del Toro su Reddit
L'umiltà con cui del Toro affronta il materiale di Lovecraft non deve però trarre in inganno. Se c'è un regista contemporaneo in grado di rendere giustizia all'autore di Providence, quello è proprio lui. La sua recente filmografia lo dimostra senza ombra di dubbio. Del Toro ha dimostrato ripetutamente di possedere quella capacità rara di rispettare il materiale originale pur riuscendo a imprimere la propria visione autoriale. Da Il labirinto del fauno, che lo ha consacrato internazionalmente, a La forma dell'acqua, vincitore del premio per il miglior film agli Oscar, la sua carriera è costellata di opere che bilanciano magistralmente fedeltà alle fonti e innovazione creativa.
La sua conoscenza approfondita del cinema di genere e la passione da cinefilo per le opere che hanno esplorato territori lovecraftiani gli forniscono un solido punto di riferimento. Non sta partendo da zero perchè ha studiato come altri registi hanno affrontato l'orrore cosmico, ha analizzato cosa ha funzionato e cosa no, e soprattutto ha maturato una comprensione teorica delle ragioni per cui Lovecraft resiste alla traduzione cinematografica. Quello che appare certo è che del Toro non si avvicinerà a Lovecraft con leggerezza.