Ha 15 anni, un problema e i genitori non se ne rendono conto: oggi in tv il film sui disturbi alimentari che devi vedere
Un racconto delicato su una delle emergenze più difficili tra gli adolescenti: bulimia, disagio psicologico e il difficile cammino verso la consapevolezza.
I disturbi del comportamento alimentare sono tra le problematiche più diffuse, ma anche più difficili da intercettare durante l'adolescenza. Essi si insinuano lentamente e in totale invisibilità, tanto che persino la famiglia fa fatica a notarli. Dietro comportamenti apparentemente normali possono nascondersi sofferenze profonde, spesso ignorate, fino a quando diventano enormi e impossibili da gestire. È da questa consapevolezza che nasce Qualcosa di Lilla, il film tv diretto da Isabella Leoni, che racconta la bulimia e il disagio giovanile in modo diretto, ma non brutale e senza concedere troppe rassicurazioni. Una visione perfetta per chi, di sabato, ha bisogno di qualcosa di intenso da guardare e oggi che arriva in tv su Rai Premium alle 21:20 è davvero il momento migliore per recuperarlo.
L'incontro con Luce, una nuova compagna di classe rappresenta la svolta della vicenda. Luce è carismatica, ma è anche segnata dalla malattia. Tra le due ragazze si crea un rapporto forte, complesso ma che evidenzia allo stesso tempo la necessità di appartenenza a qualcosa, e la facilità di cadere in comportamenti autodistruttivi.
Il film però non vuole trasformare la bulimia in uno spettacolo: preferisce osservarla da vicino, estrapolando i piccoli cambiamenti che, giorno dopo giorno, alterano il rapporto con il proprio corpo e con gli altri.
Uno degli aspetti più interessanti di Qualcosa di Lilla è la scelta di raccontare non soltanto chi soffre della malattia, ma anche chi le vive accanto. I genitori di Nicole, separati e incapaci di leggere fino in fondo il malessere della figlia, diventano il ritratto di un mondo adulto spesso presente ma disorientato, ma attenzione: non ci sono colpevoli né figure completamente negative. Emerge piuttosto la difficoltà di un disagio che riesce a camuffarsi e a non farsi riconoscere, anche se si trova davanti agli occhi di chi ama la persona coinvolta.
Al centro c’è soprattutto il momento del risveglio, della consapevolezza, che anticipa la fase del percorso di guarigione. A dare volto a Nicole è Federica Pala, giovane attrice emergente già vista nei panni di Sarah Scazzi in Avetrana - Qui non è Hollywood. La sua interpretazione racconta il progressivo isolamento della protagonista attraverso dettagli e sfumature più che attraverso grandi esplosioni drammatiche. Al suo fianco troviamo Alessandro Tersigni e Raffaella Rea nei ruoli dei genitori, mentre Margherita Buoncristiani presta il volto a Luce, personaggio centrale nell'evoluzione della storia.