"Hanno deciso chi fossimo da casa": Cynthia Erivo sugli stereotipi razziali e sul suo rapporto con Ariana Grande
Cynthia Erivo racconta l'aggressione a Ariana Grande durante la premiere di Wicked a Singapore e denuncia gli stereotipi razziali subiti sui social media.
Ci sono momenti in cui il sipario cala e la realtà irrompe sul palcoscenico con una violenza che nessuna sceneggiatura potrebbe prevedere. Per Cynthia Erivo, protagonista di uno dei fenomeni cinematografici più dirompenti degli ultimi anni, quel momento è arrivato durante la premiere di "Wicked: For Good" a Singapore, nel novembre 2025. Un uomo ha scavalcato le barriere e ha afferrato Ariana Grande, sua co-star e amica. E nessuno, racconta Erivo con una voce in cui l'orrore è ancora palpabile, si è mosso. Nessuno tranne lei.
L'episodio ha fatto il giro del mondo, trasformando Erivo nell'eroina del momento per molti, ma in un meme per altri. Perché è proprio qui che la narrazione si spacca, rivelando qualcosa di più profondo e insidioso del semplice gossip da red carpet. Mentre alcuni hanno celebrato il suo coraggio, altri hanno ridicolizzato l'accaduto, riducendo Erivo al ruolo di "bodyguard" di Ariana Grande attraverso video virali su TikTok e battute sui social.
"Penso che non abbiamo ancora fatto i conti con la natura insidiosa di come vediamo le donne nere", afferma Erivo senza esitazione. "E sono sicura che qualcuno leggerà questo e penserà: 'Oh, dai, non c'entra niente'. Ma invece sì. Perché è di questo che ci si prendeva gioco: del mio fisico, della mia forma, del fatto che fossi calva, del mio aspetto. E per questo c'era l'assunzione che fossi più grande della mia co-star e quindi dovessi essere controllante o protettiva, e che quello fosse il mio ruolo. Scommetto che non sarebbe stato lo stesso se i ruoli fossero stati invertiti".
Ma l'incidente di Singapore è solo la punta dell'iceberg di un'esperienza che Erivo descrive come sopravvivere a un ciclone. Il tour promozionale di "Wicked: For Good" era iniziato a San Paolo all'inizio di novembre 2025, seguito da Parigi, Londra, Singapore e New York nell'arco di appena 13 giorni. Grande aveva perso il lancio brasiliano per un problema tecnico all'aereo. La pressione era già alle stelle quando è arrivato l'attacco fisico.
Gli ultimi quattro anni, racconta Erivo, sono stati una prova di resistenza estrema. "Eravamo appese a un filo e cercavamo davvero di prenderci cura l'una dell'altra", dice riferendosi al legame con Grande, che definisce ancora solido: le due si scrivono quasi ogni giorno. Eppure, la percezione pubblica della loro amicizia è stata oggetto di analisi ossessive, spesso scettiche.
Durante il primo tour promozionale, nel novembre 2024, Erivo e Grande hanno fatto quasi tutte le interviste insieme, giocando sul cosplay coordinato sui red carpet: nero o verde per Erivo, tonalità di rosa per Grande. Ma più si mostravano unite, più cresceva lo scetticismo online. "È molto interessante osservare la percezione che la gente ha rispetto a quella che è la realtà effettiva", commenta. "Tanti psicologi seduti a casa a decidere chi eravamo, cosa stavamo attraversando, cosa stavamo facendo e perché".
Quando il 2025 è arrivato, sia Wicked che le sue protagoniste sembravano essere ovunque, considerando che avevano iniziato a promuovere il film ben nove mesi prima della sua uscita, presentandosi insieme agli Oscar 2024 vestite rispettivamente di verde e rosa. È un fenomeno noto, specialmente quando riguarda donne di successo: il web adora abbattere chi vola troppo alto. E dato il contesto di Oz, l'ironia non sfugge.