Hellbound sarà la nuova Squid Game? La critica e i primi dati sembrano premiarla
La serie sudcoreana Hellbound dal regista di Train to Busan sarà la nuova Squid Game? La critica e i primi dati sembrano premiarla
In questo momento Hellbound si trova al terzo posto negli Stati Uniti, dietro solo alla serie live-action di Cowboy Bebop e alla nuova stagione di Tiger King (tenendo in considerazione solo la classifica delle serie tv, dal momento che il film Red Notice è ancora in vetta). Sarà interessante capire martedì prossimo, con i nuovi dati a rilascio settimanale da parte di Netflix, quali saranno i numeri ufficiali al debutto sulla piattaforma di streaming. Inoltre, come anticipavamo sopra, la serie su Rotten Tomatoes ha un punteggio piuttosto incoraggiante da parte della critica, ossia il 100% di recensioni positive con un voto medio pari al 7.8. Il consenso della critica recita: "Evocato dall'immaginazione diabolica dello scrittore-regista Yeon Sang-ho, Hellbound sfrutta il suo concetto terrificante per esplorare in modo ponderato la fallibilità umana".
Qui potete leggere la nostra recensione: Hellbound (prima stagione): la recensione
Al centro della trama c’è l’esplorazione di come l’idea del bene e del male, e del peccato e delle virtù, possano modificare e influenzare la società, dando il via a un’epoca all’insegna del caos. I sei episodi mostreranno quello che accade quando delle misteriose creature, chiamate Esecutori dell’Inferno, attaccano le persone. Jun Jin-Su è un carismatico leader di un gruppo religioso chiamato New Truth Society e ottiene molti seguaci fedeli che si convincono che queste presenze siano degli angeli e un segno del volere divino. Al suo interno, inoltre, si forma un gruppo estremista che usa la violenza. A investigare sul gruppo sono Bae Young-jae, un produttore televisivo che va alla ricerca della verità, e il detective Jin Gyeong-hun, mentre l’avvocato Min Hye-jin si oppone alla sua espansione dal punto di vista legale.