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Hellboy 3, Ron Perlman non si arrende e rilancia a 76 anni: “Lo faremo anche quando ne avrò 86”

Ron Perlman torna a parlare di Hellboy 3 e del sequel mai realizzato con Guillermo del Toro. L'attore è pronto a tornare anche tra dieci anni.

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Hellboy 3 potrebbe essere ancora possibile, almeno se dipendesse da Ron Perlman. Sono passati ormai diciotto anni dall'ultima volta che l'attore ha indossato il pesante trucco rosso del demone creato da Mike Mignola, eppure il desiderio di tornare nei panni del personaggio non sembra essersi affievolito. Anzi, a 76 anni Perlman è tornato a parlare del terzo film mai realizzato da Guillermo del Toro, spiegando di essere disposto ad aspettare persino un altro decennio pur di portare a termine la storia iniziata nel 2004. Una dichiarazione che riaccende inevitabilmente le speranze dei fan, soprattutto perché l'attore ha ricordato quali grandi questioni sarebbero state risolte nel capitolo conclusivo della trilogia.

E quando gli è stato chiesto se abbia ancora contatti con il regista per discutere del progetto, la sua risposta è stata decisamente interessante. Intervistato da Deadline, Perlman ha ribadito di non aver mai considerato davvero conclusa la propria esperienza con Hellboy. I due film diretti da Guillermo del Toro, usciti rispettivamente nel 2004 e nel 2008, erano infatti stati concepiti come i primi capitoli di una trilogia, ma il terzo episodio non ha mai ricevuto il via libera definitivo. Una decisione che ha lasciato irrisolte alcune delle questioni narrative più importanti, soprattutto quelle legate al destino del protagonista.

“Ho parlato così tanto di questa storia e fatto arrabbiare abbastanza persone, ma lo ripeterò anche a voi: i film originali erano pensati come una trilogia”, ha dichiarato Perlman, tornando su un argomento che gli sta particolarmente a cuore. L'attore ha quindi ricordato come Hellboy II: The Golden Army si fosse concluso lasciando aperti due sviluppi fondamentali. Da una parte c'era la gravidanza di Liz Sherman, interpretata da Selma Blair, che aveva scoperto di aspettare due gemelli. Dall'altra rimaneva la profezia secondo cui Hellboy sarebbe stato evocato sulla Terra per provocare la distruzione del mondo.

Hellboy 2, fonte: Universal Pictures

“Alla fine di Hellboy II ci siamo fermati in un momento molto particolare, con Liz Sherman incinta di due gemelli, mentre nessuna delle profezie secondo cui Hellboy sarebbe stato evocato per distruggere il mondo aveva ancora trovato una risposta”, ha spiegato. Proprio queste due questioni avrebbero dovuto costituire il cuore del terzo capitolo, mettendo il protagonista davanti a un conflitto molto più grande rispetto a quelli affrontati nei film precedenti. Hellboy avrebbe infatti dovuto confrontarsi con la propria natura demoniaca e con il destino che sembrava essere stato scritto per lui, mentre la prospettiva di diventare padre avrebbe aggiunto una dimensione ancora più personale alla sua battaglia.

“Tutto questo sarebbe stato affrontato nel terzo film, e continuerò sempre a sostenere la sua realizzazione”, ha aggiunto Perlman, chiarendo quanto consideri importante dare una conclusione alla storia. Il punto, però, è che l'attore non sarebbe interessato a tornare nei panni di Hellboy per un progetto qualsiasi. Dopo i due film di del Toro, il franchise ha infatti attraversato una fase completamente diversa, con nuovi interpreti e tentativi di rilancio che non hanno avuto alcun collegamento narrativo con la saga originale. Nel 2019 è arrivato Hellboy, diretto da Neil Marshall e interpretato da David Harbour, conosciuto soprattutto per il ruolo di Jim Hopper in Stranger Things.

Il film ha cercato di proporre una versione più violenta e vicina ad alcuni aspetti dei fumetti, ma non è riuscito a ottenere il successo sperato. Nel 2024 è stata invece la volta di Hellboy: The Crooked Man, con Jack Kesy nel ruolo del protagonista e Brian Taylor alla regia. Anche in questo caso si è trattato di una nuova interpretazione del personaggio, completamente separata dai film realizzati da Guillermo del Toro. Nessuno dei due progetti, tuttavia, ha convinto Perlman a riprendere il ruolo. “Non mi interessa interpretare nessun'altra versione di Hellboy, se non quella che permetterebbe di completare la trilogia con Guillermo”, ha precisato l'attore, mettendo una condizione molto chiara a un suo eventuale ritorno.

Hellboy 2, fonte: Universal Pictures

Il legame tra Perlman e del Toro, del resto, va ben oltre Hellboy. I due hanno collaborato per la prima volta in Cronos, il lungometraggio d'esordio del regista messicano uscito nel 1992, per poi ritrovarsi in produzioni come Blade II, Pacific Rim e La fiera delle illusioni – Nightmare Alley. Una collaborazione artistica costruita nel corso di oltre trent'anni, che ha contribuito a rendere Hellboy uno dei personaggi più riconoscibili della carriera dell'attore. Ma è soprattutto l'idea che Guillermo del Toro aveva immaginato per il terzo capitolo a entusiasmare ancora Perlman.

Secondo l'interprete, Hellboy 3 avrebbe avuto le dimensioni di un racconto epico, con temi molto più ambiziosi rispetto a quelli affrontati nei primi due film. “Sarebbe stato qualcosa di epico, come una tragedia greca. Superbia, errore tragico, destino, natura contro educazione: sarebbe stata un'avventura straordinaria”, ha raccontato, lasciando intendere quanto fosse importante il progetto anche dal punto di vista narrativo. Il riferimento alla tragedia greca non è casuale. Fin dalla sua prima apparizione cinematografica, Hellboy è stato presentato come un personaggio diviso tra due identità: quella di una creatura destinata a portare l'Apocalisse e quella di un essere cresciuto tra gli esseri umani, capace di sviluppare sentimenti, legami e una propria coscienza morale.

Un terzo film avrebbe potuto portare questo conflitto alle estreme conseguenze, costringendo il protagonista a scegliere tra il destino imposto dalla sua origine e la famiglia che aveva deciso di costruire. Una conclusione che avrebbe dato un significato ancora più importante anche agli eventi raccontati nei primi due capitoli. La possibilità di realizzare Hellboy 3, tuttavia, si è progressivamente allontanata nel corso degli anni. Nel 2017 Guillermo del Toro aveva dichiarato pubblicamente che il film non sarebbe stato realizzato, mettendo apparentemente fine alle speranze di vedere conclusa la trilogia. Anche Mike Mignola, creatore del personaggio, aveva espresso in passato forti dubbi sulla possibilità di riprendere quel percorso cinematografico.

Hellboy The Crooked Man, fonte: Ketchup Entertainment

Il fumettista ha continuato a sviluppare il proprio universo narrativo, mentre del Toro ha concentrato le energie su altri progetti, ottenendo importanti riconoscimenti con film come La forma dell'acqua, Pinocchio e Frankenstein. Nonostante questo, Perlman non sembra disposto ad arrendersi. E la sua ultima dichiarazione è probabilmente quella destinata a far discutere maggiormente gli appassionati. “Adesso ho 76 anni, ma se Guillermo dovesse venire da me quando ne avrò 86, quel dannato film lo faremo comunque”, ha assicurato l'attore, dimostrando che neppure il passare del tempo rappresenterebbe necessariamente un ostacolo.

Una promessa particolarmente significativa, soprattutto considerando quanto fosse impegnativo il processo di trasformazione in Hellboy. Per interpretare il personaggio, Perlman doveva infatti sottoporsi a lunghe sessioni di trucco prostetico, indossando applicazioni sul volto e sul corpo che richiedevano ore di preparazione. Un'esperienza fisicamente complessa già durante la lavorazione dei primi due film, che oggi sarebbe inevitabilmente ancora più impegnativa. Eppure, per l'attore, la possibilità di completare la storia sembra valere qualsiasi sacrificio. C'è poi un ultimo dettaglio che rende le sue parole ancora più interessanti. Quando gli è stato chiesto se continui a parlare con Guillermo del Toro della possibilità di realizzare il terzo film, Perlman non ha risposto né sì né no, limitandosi a un enigmatico “Nessun commento”.

Una frase che lascia spazio alle interpretazioni, ma che non deve essere scambiata per una conferma. Al momento, infatti, Hellboy 3 non è stato annunciato ufficialmente, non risultano informazioni su una produzione avviata e non ci sono indicazioni che del Toro abbia deciso di tornare sul progetto. Le dichiarazioni di Perlman rappresentano quindi soprattutto la conferma di un desiderio che l'attore continua a coltivare da molti anni. Già in passato aveva spiegato di considerare il terzo film quasi un impegno nei confronti del pubblico, convinto che la storia originale meritasse una conclusione.

La differenza, questa volta, è che il suo entusiasmo non sembra conoscere limiti nemmeno davanti all'età. Ron Perlman è pronto a tornare nei panni di Hellboy anche a 86 anni, ma soltanto a una condizione: che dietro la macchina da presa ci sia ancora Guillermo del Toro. E dopo diciotto anni di attesa, il vero interrogativo non è più se l'attore voglia realizzare il film, ma se qualcuno riuscirà finalmente a trasformare quel desiderio in realtà.

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