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Henry Cavill non salva il film: il thriller floppa al debutto e i numeri sorprendono

Il nuovo thriller d'azione con Henry Cavill sta registrando numeri drammaticamente bassi al botteghino domestico. Quali sono i motivi di questo flop?

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Il nuovo thriller d'azione In the Grey, uscito nelle sale il 15 maggio 2026, si sta rivelando uno dei più grandi insuccessi commerciali nella carriera di Henry Cavill. Secondo i dati riportati da Variety, il film è proiettato a chiudere il weekend di debutto domestico con un incasso di appena 3 milioni di dollari, segnando il secondo peggior esordio in assoluto per l'attore britannico in una distribuzione wide release.

Per trovare un risultato peggiore bisogna tornare indietro di 14 anni, al 2012, quando The Cold Light of Day raccolse soltanto 1,8 milioni di dollari nel weekend di apertura. Tutti gli altri film di Cavill distribuiti su larga scala hanno superato la soglia dei 3 milioni, rendendo questo flop ancora più clamoroso se si considera il cast stellare coinvolto e la collaborazione con un regista affermato come Guy Ritchie.

In the Grey rappresenta la terza collaborazione tra Cavill e Ritchie, dopo The Man from U.N.C.L.E. del 2015 e The Ministry of Ungentlemanly Warfare del 2024. Il film vede l'attore nei panni di Sid, uno specialista in operazioni di estrazione che insieme a Bronco, interpretato da Jake Gyllenhaal, viene ingaggiato per recuperare un miliardo di dollari dalle mani di un pericoloso leader mondiale. Nel cast figurano anche Eiza González, Fisher Stevens e Rosamund Pike, nomi che sulla carta avrebbero dovuto garantire un richiamo maggiore al botteghino.

Henry Cavill e Jake Gyllenhaal in una scena di In The Grey, fonte: Black Bear Pictures

I numeri parlano chiaro e posizionano In the Grey in una classifica che Cavill avrebbe preferito evitare. Guardando ai suoi dieci peggiori debutti domestici in wide release, il film si colloca al penultimo posto, appena sopra il già citato The Cold Light of Day. Per fare un confronto, Immortals del 2011 aprì con 32,2 milioni di dollari, mentre il recente Argylle del 2024 incassò 17,5 milioni nel weekend di esordio. Persino The Ministry of Ungentlemanly Warfare, che non brillò al box office con i suoi 8,9 milioni di apertura, fece meglio del nuovo thriller.

Sebbene il budget di produzione di In the Grey non sia stato ufficialmente reso noto, si stima che possa aggirarsi intorno ai 60 milioni di dollari, cifra simile a quella di The Ministry of Ungentlemanly Warfare. In questo scenario, il punto di pareggio per considerare il film economicamente sostenibile si collocherebbe attorno ai 150 milioni di dollari globali, una soglia che appare praticamente irraggiungibile con questi numeri di partenza. Se il film dovesse seguire il moltiplicatore tipico delle precedenti pellicole di Cavill con debutti sotto i 10 milioni, è improbabile che superi i 29 milioni di dollari in tutto il mondo.

Cosa è andato storto? È difficile individuare una singola causa. Il mercato cinematografico del 2026 è sempre più competitivo e frammentato, con il pubblico che riserva le proprie uscite in sala principalmente ai grandi blockbuster basati su franchise consolidati o a pellicole con un passaparola eccezionale. In the Grey, pur vantando un cast di prim'ordine, non sembra aver beneficiato né dell'uno né dell'altro fattore. Inoltre, il genere action-thriller è saturo di proposte, e distinguersi richiede una campagna marketing capace di creare un vero e proprio evento attorno all'uscita del film.

A questo punto non ci resta che attendere di scoprire quali saranno i risultati al botteghino dei prossimi lavori di Cavill, con l'atteso reboot di Highlander, attualmente in produzione, che vedrà l'attore affiancato da un cast di prim'ordine composto da Dave Bautista, Karen Gillan, Djimon Hounsou, Jeremy Irons e Russell Crowe. Si tratta di pellicole con una base di fan consolidata e con il potenziale di aprire ben oltre la soglia dei 3 milioni di dollari, in grado di conseguenza di rendere un po' meno amaro il flop di In the Grey.

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