Hit Man – Killer per caso è tratto da una storia vera? Dietro Gary Johnson c’è qualcosa di assurdo
Hit Man – Killer per caso è ispirato alla storia vera di Gary Johnson, professore e finto sicario: ecco cosa è successo davvero e cosa ha inventato il film.
Hit Man – Killer per caso sembra costruito intorno a una premessa troppo assurda per essere vera: un tranquillo professore universitario che collabora con la polizia e, quasi per caso, scopre di essere incredibilmente bravo a fingersi un sicario professionista davanti a persone realmente intenzionate a commissionare un omicidio. Eppure è proprio da una storia vera che Richard Linklater è partito per realizzare il film con Glen Powell.
Il suo compito era naturalmente molto diverso da quello di un vero killer, visto che gli incontri servivano a raccogliere prove sufficienti per permettere alle autorità di intervenire contro chi stava cercando di commissionare un omicidio. Nel corso della sua attività Johnson prese parte a decine di operazioni di questo tipo, diventando particolarmente abile nel convincere i suoi interlocutori di avere davanti un autentico professionista del crimine.
La sua incredibile storia attirò l'attenzione del giornalista Skip Hollandsworth, che nel 2001 gli dedicò un lungo articolo su Texas Monthly. Fu proprio quel racconto a finire nelle mani di Linklater, che rimase affascinato dal personaggio ma si trovò davanti a un problema: la vita di Johnson era perfetta per un articolo, molto meno per costruire la trama di un film. Per anni il progetto rimase quindi nel cassetto, ma la svolta arrivò quando Glen Powell, che aveva già lavorato più volte con Linklater, tornò sulla storia insieme al regista.
C'è però soprattutto un elemento del film che cambia completamente le carte in tavola: Madison, interpretata da Adria Arjona. Anche questa parte della storia nasce curiosamente da qualcosa che accadde davvero. Durante una delle sue operazioni, Johnson incontrò una donna che voleva liberarsi di un compagno violento. Invece di spingerla a incriminarsi e farla arrestare, l'uomo comprese la situazione e cercò di aiutarla, arrivando a indirizzarla verso strutture e servizi che potessero proteggerla.
Linklater e Powell videro proprio in quel piccolo episodio la storia che mancava al film. Da lì immaginarono cosa sarebbe potuto succedere se Gary si fosse innamorato di quella donna mentre lei continuava a credere che lui fosse davvero un assassino professionista. La relazione tra Gary e Madison è quindi inventata e non risultano prove che il vero Johnson abbia avuto una storia sentimentale con quella donna, così come appartengono alla finzione cinematografica gli sviluppi più estremi che coinvolgono i due protagonisti nella seconda parte del film. È una distinzione importante soprattutto avvicinandosi al finale, perché Hit Man smette progressivamente di raccontare la vita del vero Gary Johnson e prende una strada tutta sua.
Gary Johnson è morto nel 2022, prima di poter vedere sullo schermo la versione romanzata della propria storia. Hit Man – Killer per caso gli rende omaggio nei titoli finali, ricordando allo spettatore che dietro una commedia romantica sempre più folle c'era davvero un uomo che, per anni, si è seduto davanti a persone intenzionate a pagare qualcuno per uccidere. La risposta alla domanda iniziale è quindi sì, ma con una precisazione fondamentale: Hit Man è ispirato a una storia vera, non la racconta fedelmente.
Gary Johnson, il professore e soprattutto il finto sicario della polizia sono reali; la grande storia d'amore, i travestimenti più estremi e gran parte di ciò che accade quando Madison entra nella sua vita appartengono invece al cinema. Ed è forse proprio questo confine continuamente sfumato tra realtà e invenzione a rendere la storia ancora più incredibile. E per chi spera di rivedere Glen Powell nei panni di Gary, al momento un sequel di Hit Man – Killer per caso non è ancora una certezza. Il film non è nato come primo capitolo di una saga e non risulta ancora annunciato ufficialmente un Hit Man 2, anche se il successo e l'apprezzamento ottenuti dal film hanno inevitabilmente alimentato la curiosità su un possibile ritorno.