Horizon, il western di Kevin Costner che avrebbe dovuto rivoluzionare il cinema, è fermo: cosa sta succedendo
Kevin Costner ha ipotecato casa per finanziare Horizon, saga western in 4 capitoli. Dopo il flop al botteghino, il progetto rischia di restare incompiuto.
di Alba Rossi
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C'è qualcosa di epico, e al tempo stesso tragico, nel vedere una star di Hollywood ipotecare la propria casa per inseguire un sogno cinematografico. Kevin Costner lo ha fatto davvero, mettendo sul piatto milioni di dollari personali per dare vita a Horizon: An American Saga, un progetto ambizioso pensato come una saga western in quattro capitoli destinata a ridefinire il genere. Eppure, a distanza di mesi dall'uscita del primo capitolo, l'intera operazione rischia di naufragare prima ancora di raggiungere il proprio traguardo.
Eppure Costner ha faticato a trovare sostegno finanziario dai grandi studi. Il suo progetto, troppo lungo, troppo lento, troppo fuori dagli schemi commerciali, è stato considerato un rischio. Secondo quanto riportato da People, l'attore ha deciso di finanziare personalmente una parte significativa della produzione, arrivando persino a ipotecare una proprietà. Un gesto che parla di una dedizione assoluta, ma anche di una scommessa pericolosa.
Il botteghino ha registrato numeri deludenti, ben al di sotto delle aspettative, soprattutto considerando i costi di produzione elevati. I western, per quanto ritornati in auge, faticano comunque a competere con i blockbuster mainstream. E quando un film western dura tre ore e richiede pazienza narrativa, il rischio di allontanare anche gli spettatori potenzialmente interessati diventa concreto. Il passaparola è stato tiepido, la visibilità limitata, il risultato complessivo insufficiente per giustificare l'investimento.
A quel punto, la strategia di distribuzione per il secondo capitolo è entrata in crisi. Il capitolo 2 era già stato completato e avrebbe dovuto seguire a breve distanza il primo, alimentando la continuità narrativa. Invece, è stato distribuito in forma limitata, senza il rilascio ampio previsto. New Line Cinema e Warner Brothers, coinvolti nella distribuzione, hanno riconsiderato le tempistiche. I capitoli 3 e 4, mai dotati di date precise, sono ora avvolti in un'incertezza crescente.
Ciò che resta, al di là dei numeri e delle strategie distributive, è la testimonianza di un artista che ha messo in gioco tutto per un ideale narrativo. Costner avrebbe potuto limitarsi a recitare in progetti sicuri, incassare compensi milionari e godersi la pensione dorata. Invece ha scelto di rischiare, di costruire qualcosa di personale, di tornare al genere che ama con un'opera che lo rappresentasse davvero. È un gesto che merita rispetto, anche quando il mercato non premia.
Fonte /
THR.com