House of Gucci, la villa del film è in vendita: quanto costa la dimora di lusso sulle Alpi
Cinema e lusso si incontrano in Valle d’Aosta: la dimora scelta da Ridley Scott per alcune sequenze di House of Gucci è sul mercato. Una residenza storica tra ambienti eleganti, panorami alpini e retroscena hollywoodiani.
In House of Gucci il fascino delle montagne incontra il mondo esclusivo di una delle famiglie più celebri della moda internazionale. E lo fa a Gressoney-Saint-Jean, in Valle d’Aosta conVilla Laubenò, una residenza d’epoca che ha conquistato anche il grande schermo. Oggi la proprietà è in vendita per una cifra per pochi eletti: 2,9 milioni di euro: numeri che riportano l’attenzione su una delle location alpine utilizzate per il film diretto da Ridley Scott. La villa non è soltanto una dimora di pregio: per gli appassionati della pellicola rappresenta un frammento tangibile dell’universo ricreato dal regista britannico, tra paesaggi innevati, atmosfere sofisticate e intrighi familiari. La sua presenza nel film contribuisce a costruire quell’immagine di ricchezza e isolamento che accompagna alcune delle vicende più significative della storia dei Gucci.
Il suo fascino non dipende però soltanto dall'apparizione sul grande schermo. La villa risale ai primi decenni del Novecento e conserva caratteristiche tipiche delle grandi dimore alpine destinate alla villeggiatura: spazi generosi, ambienti di rappresentanza e una particolare attenzione ai materiali e ai dettagli degli interni. La proprietà dispone di undici camere da letto, otto bagni, tre saloni di rappresentanza e locali separati destinati al personale. Numeri che fanno pensare immediatamente alle dimensioni di una residenza pensata per accogliere numerosi ospiti, con ambienti adatti sia alla vita privata sia alla convivialità.
Il legno è uno degli elementi che maggiormente caratterizzano gli interni. Pavimenti e soffitti contribuiscono a creare un'atmosfera calda, in cui l'eleganza della dimora storica si combina con il gusto tipico delle abitazioni di montagna. I saloni, ampi e raffinati, evocano un'epoca in cui le grandi case di villeggiatura erano anche luoghi di incontro e rappresentanza. Un altro elemento distintivo è il panorama. Dalle terrazze lo sguardo attraversa la valle, i boschi e le montagne circostanti, fino a raggiungere il profilo del Castel Savoia, una delle architetture più famose di Gressoney-Saint-Jean e di tutta la Valle d'Aosta.
Il film prende spunto dal libro House of Gucci. Una storia vera di moda, avidità, crimine di Sara Gay Forden e ricostruisce, con le inevitabili scelte di adattamento, le tensioni che attraversarono la famiglia e il marchio. Al centro non ci sono soltanto le vicende personali, ma anche il potere economico, le ambizioni e le lotte per il controllo dell'azienda. Le riprese italiane hanno interessato diverse località, da Roma a Milano, passando per Firenze e il lago di Como. Anche la Valle d'Aosta ha avuto un ruolo nella ricostruzione dell'universo visivo della pellicola: Gressoney-Saint-Jean e Gressoney-La-Trinité sono state utilizzate per ambientare alcune sequenze che, nella storia, rimandano a St. Moritz, località svizzera legata al mondo dell'alta società e delle vacanze sulla neve. La scelta di questi luoghi risponde a un'esigenza narrativa precisa. Le montagne e le residenze isolate permettono di rappresentare un ambiente esclusivo, ma anche di accentuare il contrasto tra la facciata elegante della famiglia e i conflitti che si sviluppano al suo interno.
Il richiamo di House of Gucci è legato anche al suo cast. Lady Gaga interpreta Patrizia Reggiani, mentre Adam Driver veste i panni di Maurizio Gucci. Accanto a loro compaiono Al Pacino nel ruolo di Aldo Gucci, Jeremy Irons in quello di Rodolfo e Jared Leto nei panni di Paolo Gucci. Salma Hayek interpreta Giuseppina Auriemma, amica e confidente di Patrizia. Per Lady Gaga, il ruolo ha rappresentato una nuova prova da attrice dopo il successo di A Star Is Born. La cantante ha lavorato a lungo sulla caratterizzazione del personaggio, compreso l'accento italiano della versione originale, che ha suscitato discussioni e critiche. Anche l'interpretazione di Jared Leto, trasformato fisicamente per impersonare Paolo, ha diviso gli osservatori, diventando uno degli aspetti più commentati del film. La produzione ha inoltre potuto contare sulla collaborazione della maison Gucci, che ha consentito l'accesso ai propri archivi per la realizzazione di costumi e oggetti di scena. Un contributo importante per restituire l'evoluzione estetica del marchio e il clima di diverse epoche.