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House of the Dragon 3, la teoria su Sole di Fuoco spiega davvero tutto? C'entra la magia del sangue?

La ricomparsa di Sole di Fuoco ha scatenato una delle teorie più discusse della stagione: c'entra davvero la magia del sangue? Ecco tutte le informazioni!

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I draghi sono tornati a dominare la scena in House of the Dragon. Con il finale della terza stagione ormai alle porte, ogni episodio sta aggiungendo nuovi tasselli alla guerra civile dei Targaryen, riportando al centro della narrazione creature leggendarie, antiche profezie e legami che sembrano andare ben oltre il semplice rapporto tra cavaliere e cavalcatura. Non sorprende quindi che, dopo gli ultimi sviluppi, i fan abbiano iniziato ad analizzare ogni dettaglio alla ricerca di significati nascosti, dando vita a teorie sempre più elaborate.

Attenzione: da questo momento seguono spoiler sul settimo episodio della terza stagione di House of the Dragon. Il ritorno di Sole di Fuoco nel settimo episodio della terza stagione della serie targata HBO ha regalato ai fan uno dei momenti più emozionanti dell'anno. Dopo essere stato dato per morto nella Battaglia di Posatoio del Corvo, il drago di Aegon II Targaryen è ricomparso all'improvviso per salvare il suo cavaliere. Ma, come spesso accade nell'universo creato da George R.R. Martin, ogni colpo di scena porta con sé nuove domande.

Nelle ore successive alla messa in onda dell'episodio, infatti, sui social e su Reddit ha iniziato a circolare una teoria che sta facendo discutere migliaia di appassionati. Secondo alcuni spettatori, il ritorno di Sole di Fuoco non sarebbe soltanto il risultato della sua incredibile resistenza, ma la conseguenza di un rituale involontario di magia del sangue. Ma come nasce la teoria? L'ipotesi riporta gli spettatori al quinto episodio della stagione. In quella puntata Aegon, nascosto insieme a Larys Strong, uccide il comandante dell'accampamento che aveva scoperto la sua identità. Alcuni fan sostengono che proprio in quel momento possa essersi verificato qualcosa di molto più importante.

House of the Dragon, fonte: HBO

Nel settimo episodio, infatti, Aegon viene mostrato mentre stringe tra le mani una grande scaglia dorata appartenente a Sole di Fuoco. Per qualcuno quel dettaglio richiama visivamente l'omicidio precedente, alimentando l'idea che il sangue versato e il legame con il drago abbiano inconsapevolmente attivato una forma di magia capace di salvare la creatura. Del resto, nell'universo di George R.R. Martin, la magia del sangue è una forza antichissima e potentissima, già vista più volte sia in Game of Thrones che nei romanzi. Ma per quanto affascinante, la teoria presenta un problema non da poco.

Riguardando attentamente il quinto episodio, Aegon non utilizza infatti la scaglia di Sole di Fuoco durante l'omicidio, ma un normale pugnale. La scaglia compare soltanto in seguito e non entra mai realmente in contatto con il sangue della vittima nel modo ipotizzato da molti fan. Anche la serie, inoltre, aveva già lasciato intendere che il drago non fosse realmente morto dopo la Battaglia di Posatoio del Corvo, ma semplicemente gravemente ferito. A ridimensionare ulteriormente la teoria sono arrivate anche le parole di Nina Lopez-Corrado, regista dell'episodio 7.

Intervistata da Entertainment Weekly, ha spiegato che Sole di Fuoco era semplicemente sopravvissuto alle ferite riportate durante la battaglia, recuperando lentamente le proprie forze fino al momento del ricongiungimento con Aegon. Secondo Lopez-Corrado, il suo ritorno non è legato a un rituale magico, ma al fortissimo rapporto che unisce i Targaryen ai loro draghi.

"Credo che Aegon pensasse davvero che Sole di Fuoco fosse morto. In realtà era semplicemente vicinissimo alla morte e ha lentamente recuperato abbastanza forze per tornare. Il suo ritorno ha completamente a che fare con il legame tra i Targaryen e i loro draghi." - Lopez Corrado

Nonostante la spiegazione della regista sembri piuttosto chiara, la teoria della magia del sangue continua comunque ad alimentare il dibattito online. È uno dei tanti esempi di come House of the Dragon riesca a spingere il pubblico a rileggere ogni dettaglio alla ricerca di significati nascosti, proprio come accadeva ai tempi di Game of Thrones.

Con il finale della terza stagione ormai alle porte e il destino di Ladro di Pecore ancora tutto da chiarire, è probabile che le speculazioni siano soltanto all'inizio. Per ora, però, la spiegazione più convincente resta quella più semplice: Sole di Fuoco non è mai morto, ma ha impiegato tutto il tempo necessario per guarire e tornare accanto al suo cavaliere.

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