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House of the Dragon 4 potrebbe uscire prima del previsto. Le anticipazioni dello showrunner

House of the Dragon 4 uscirà prima del previsto? Ryan Condal svela lo stato dei lavori

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A Westeros, si sa, la pazienza è una virtù che si misura in anni terrestri. Il pubblico si sta ora godendo gli intrighi della terza stagione, ma la macchina produttiva della HBO sembra aver innestato una marcia inedita, quasi febbrile.

Lo showrunner Ryan Condal ha recentemente gettato benzina sul fuoco dell'entusiasmo globale, dichiarando che la quarta e ultima stagione della saga dei Targaryen si trova in uno stato di sviluppo decisamente più avanzato rispetto ai calcoli dei pessimisti d'ordinanza. "Stiamo scrivendo attivamente e consegnando le bozze alla HBO", ha confessato l'autore.

Quando arriverebbe House of the Dragon 4 in tv

La tentazione di sognare un miracolo nel palinsesto è forte. C’è persino chi, tra le colonne dei media americani, ha iniziato a ipotizzare un clamoroso debutto anticipato alla fine del 2027. Una prospettiva suggestiva, certo, ma che deve fare i conti con la dura realtà della logistica televisiva contemporanea e con le ferree strategie di mercato di una rete che non ha alcuna intenzione di bruciare i propri gioielli di famiglia in un colpo solo.

A raffreddare i bollenti spiriti dei fan ci ha pensato lo stesso Condal, snocciolando un cronoprogramma che pare più un trattato di ingegneria civile che una pianificazione di uno spettacolo televisivo.

Paddy Considine in una scena di House of the Dragon (HBO)

Scrivere le sceneggiature è solo il primo, ingannevole passo. Dietro ogni singola fiammata su schermo si nasconde un calvario produttivo ben preciso: un anno intero dedicato esclusivamente alla preparazione e alle riprese sul set, seguito a ruota da una gestazione digitale che richiede dai sette agli otto mesi per il solo rendering dei draghi in post-produzione.

La matematica, insomma, non è un'opinione, nemmeno se possiedi tre creature sputa-fuoco. Sganciare un capitolo all'anno è diventato un lusso insostenibile per gli standard qualitativi della televisione di prestigio.

Il valzer dei palinsesti

Il vero nodo della questione, però, sta nelle strategie di programmazione della HBO. Il network ha già blindato il 2027 per la seconda stagione di A Knight of the Seven Kingdoms, l'altro spin-off costato una fortuna e ambientato nel medesimo universo narrativo. Ha davvero senso, dal punto di vista aziendale, accavallare due titani dello stesso franchise nello stesso anno solare? Ovviamente no.

La logica del profitto e della fidelizzazione suggerisce che il trono di spade vada alternato: un prequel all'anno, senza ingolfare il motore. Di conseguenza, il posizionamento ideale per l'atto conclusivo di House of the Dragon resta saldamente ancorato ai primi mesi del 2028.

Poco importa se le lamentele sulla lentezza narrativa della prima metà della saga hanno fatto rumore. La produzione tira dritto per la sua strada. La Danza dei Draghi si avvia alla sua sanguinosa conclusione, e l'inizio della fine, per quanto accelerato sulla carta, si prenderà tutto il tempo necessario per non bruciare le aspettative.

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