How to Make a Killing, Glen Powell nel nuovo film A24 che ricorda American Psycho

Glen Powell magnetico e disturbante in How to Make a Killing, dark comedy A24 in uscita nel 2026. Prime reazioni critiche entusiaste paragonano il film ad American Psycho.

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Glen Powell sta per mostrarsi sotto una luce completamente diversa con How to Make a Killing, dark comedy thriller targata A24 in arrivo nelle sale statunitensi il 20 febbraio 2026. Le prime reazioni della critica, emerse in queste ore sui social, dipingono un ritratto affascinante e disturbante di questo nuovo capitolo della carriera di Powell. Non più il ragazzo affascinante e rassicurante, ma un personaggio contorto, magnetico, pericolosamente seducente. Un'evoluzione che potrebbe segnare una svolta definitiva nel suo percorso artistico.

How to Make a Killing racconta la storia di Becket Redfellow, un uomo con un passato doloroso e un presente di rabbia repressa. Disconosciuto alla nascita dalla sua famiglia ultra-ricca, Becket è stato costretto a una vita da colletto blu, lontano dal lusso e dai privilegi che gli spettavano per diritto di sangue. Ma quando intravede un'opportunità di cambiare il proprio destino sociale, non esita: eliminerà uno per uno tutti i parenti che si frappongono tra lui e l'eredità che è determinato a reclamare.

Accanto a Powell brilla Margaret Qualley, che interpreta Julia Steinway, amica d'infanzia di Becket. How to Make a Killing è diretto e scritto da John Patton Ford, il cui precedente lavoro, Emily the Criminal del 2022 con Aubrey Plaza, aveva dimostrato una particolare sensibilità nel raccontare personaggi marginali spinti al crimine dalle circostanze socioeconomiche. Ford sembra interessato a esplorare come il sistema capitalistico crei mostri, non per giustificarli ma per comprenderli nelle loro contraddizioni.

Con una durata di 108 minuti e un rating R negli Stati Uniti, il film promette di non risparmiare colpi, letterali e figurati. Le "uccisioni folli" anticipate dalla critica suggeriscono una componente action-thriller che bilancia la satira sociale, rendendo l'esperienza visiva dinamica e imprevedibile.

Se le prime reazioni sono un indicatore affidabile, Glen Powell sta per regalarci una performance che ridefinirà la percezione che il pubblico ha di lui. Non più solo il ragazzo della porta accanto con un sorriso perfetto, ma un attore capace di esplorare zone d'ombra, di abitare personaggi moralmente ambigui con la stessa naturalezza con cui interpreta eroi più tradizionali.

How to Make a Killing potrebbe essere il film che trasforma Glen Powell da star emergente a presenza cinematografica insostituibile. E se il paragone con American Psycho regge, potremmo trovarci di fronte a uno di quei rari casi in cui un attore e un personaggio si fondono in qualcosa di memorabile, disturbante e impossibile da dimenticare.

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