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I pasticcioni di Mahoney tornano a salvare New York: oggi in TV, il sequel della commedia anni '80 di Jerry Paris

Scuola di polizia 2 (1985): il sequel cult diretto da Jerry Paris con Steve Guttenberg e il cast pasticcione che salvò New York. Analisi della commedia anni Ottanta.

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C'era una volta, nel lontano 1985, un sequel che riuscì nell'impresa di replicare il successo di un fenomeno di culto. Scuola di polizia 2: Prima missione non era solo il seguito naturale del fortunato film del 1984, ma rappresentava la conferma che quei personaggi strampalati e pasticcioni avevano conquistato il cuore del pubblico americano e internazionale. L'appuntamento in TV è per oggi, 14 giugno 2026, in prima serata sul canale 27, alle 21.15.

Diretto da Jerry Paris, il film porta sullo schermo una trama apparentemente semplice ma efficace: New York è sotto assedio. Una banda di teppisti semina il caos in un quartiere della Grande Mela, e il capitano Pete Lassard, direttore dell'Accademia di Polizia, decide di affidare la missione proprio ai suoi agenti appena diplomati. Una scelta che ai più esperti del distretto appare folle, ma che si rivelerà vincente.

Tra le fila dei novellini troviamo tutti i volti che avevano già fatto breccia nel primo capitolo: il buon Mahoney, interpretato da Steve Guttenberg, con il suo approccio anticonformista al lavoro di poliziotto. C'è il gigantesco Hightower, montagna di muscoli con un cuore d'oro interpretato da Bubba Smith. Non manca Tackleberry, il maniaco delle armi che vede in ogni situazione l'occasione per sfoggiare il suo arsenale personale, ruolo affidato a David Graf. E poi c'è Jones, il geniale "rumorista" capace di riprodurre qualsiasi suono con la bocca, personaggio che ha reso Michael Winslow una vera icona della commedia anni Ottanta.

Una scena di Scuola di polizia 2 - fonte: The Ladd Company

Quello che rende Scuola di polizia 2 un prodotto interessante nel panorama delle commedie anni Ottanta è la sua capacità di bilanciare l'azione con il divertimento puro. Non ci sono pretese di realismo o profondità psicologica: il film sa esattamente cosa vuole essere e lo fa con convinzione. I personaggi sono macchiette riconoscibili, quasi dei cartoon in carne e ossa, ma proprio questa loro natura esagerata li ha resi memorabili.

La pellicola ha consolidato la popolarità dei protagonisti, trasformando quella che poteva essere una semplice operazione commerciale in un classico della commedia leggera. Il successo è stato tale da generare altri cinque sequel, dimostrazione di come il pubblico avesse fame di queste storie spensierate e di personaggi che, pur essendo pasticcioni e imbranati, alla fine riuscivano sempre a fare la cosa giusta.

Il cast, guidato da Steve Guttenberg nel momento d'oro della sua carriera, funziona come un meccanismo perfettamente oliato. Ogni attore porta il proprio contributo senza prevaricare gli altri, creando un equilibrio che è uno dei segreti del successo della saga. Bubba Smith con la sua stazza imponente, David Graf con la sua ossessione per le armi da fuoco, Michael Winslow con i suoi effetti sonori impossibili: ciascuno aveva il proprio momento per emergere.

Una scena di Scuola di polizia 2 - fonte: The Ladd Company

La trama, volutamente semplice, lascia spazio alle situazioni e ai personaggi. Non ci sono colpi di scena elaborati o sottotrame complesse: una banda di criminali minaccia la città, i nostri eroi devono fermarli, e lungo il percorso succedono una serie di eventi esilaranti. Una formula collaudata che nel 1985 funzionava alla perfezione e che, a distanza di quasi quarant'anni, conserva ancora un suo fascino naïf.

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