I Popcorn "sconfiggono" il Coronavirus: in America è boom di vendite e fatturato, nonostante i cinema chiusi
Nonostante i cinema chiusi per l'emergenza sanitaria del nuovo Coronavirus, per i popcorn è stato boom di vendita negli Stati Uniti
Con i cinema chiusi per colpa della pandemia del nuovo Coronavirus cominciata in Cina e propagatasi, appunto, in tutto il mondo, l'industria dell'intrattenimento ha subito un colpo durissimo, eppure, stando al report pubblicato da Variety, contrariamente a quello che tutti noi potevamo pensare, lo snack cinematografico per eccellenza, i Popcorn, non hanno subito grossi traumi in termini di cali di vendite e fatturati.
Garry Smith, presidente della Jolly Time popcorn company, racconta al magazine:
A metà marzo, quando a tutte le persone della nazione veniva detto di stare a casa, ci sono state sei settimane folli, del tutto fuori controllo. In quel lasso di tempo, in numeri molto tondi, i nostri popcorn da forno microonde hanno avuto un incremento di vendita dal 40% al 50% mentre i semi di granoturco "crudi", venduti in giare o buste di poletilene, sono passati dal 70% all 80%.
La Jolly Time conta solo per il 3% di un settore, quello dei popcorn da fare al microonde, che dal maggio del 2019 al maggio del 2020, ha visto un incremento a doppia cifra, il 13%, rispetto all'annata precedente. Anche altre aziende come Pop Secret, Orville Redenbacher’s, Act II e quelli con marchio dei vari supermercati, hanno beneficiato di incrementi di vendite a doppia cifra.
Insomma, con il Coronavirus i cinema hanno, purtroppo, dovuto chiudere i battenti. Ma, a quanto pare, le famiglie americane impossibilitate ad andare al multisala hanno comunque mantenuto viva e attiva un'abitudine alimentare storicamente legata a quella dell'esperienza cinematografica.
Vi invitiamo a prendere visione di quanto indicato sul sito del Ministero della Salute in merito al nuovo Coronavirus.