I segreti di Denethor
In questa intervista, John Noble descrive la sua esperienza ne Il Signore degli Anelli, parlando di Tolkien, Shakespeare, le versioni estese e le possibilità che abbiamo di vedere Lo Hobbit...
La mia rappresentazione di Denethor è stata preparata con attenzione. Le ricerche su molti leader mostrano che, sotto pressione, questi possono raggiungere grandi vette o trasformarsi in mostri avidi, paranoici e irrazionali.
La narrazione cinematografica non si può permettere un resoconto approfondito per presentare i personaggi. Peter aveva bisogno di introdurre, verso la fine della trilogia, una nuova e potente forza motrice.
Riferendosi al suo personaggio, quasi tutti i critici (anch’io) hanno citato Shakespeare. Si è ispirato ai personaggi del grande drammaturgo inglese per costruire il suo Denethor? E (anche se posso immaginare la risposta, considerando che è un personaggio straordinario) perché è così affascinato da Re Lear, che cita spesso nelle sue interviste?
Sean Astin nel suo libro parla della visione di una copia lavoro a settembre 2003. Lei l’ha vista? E’ molto simile alla versione extended o è comunque diversa, sia per durata che contenuti?
Non ho visto la copia lavoro, quindi non sono in grado di commentare.
Penso che nella versione estesa si possa conoscere meglio il dolore di Denethor e la sua visione ingannevole della Terra di Mezzo. E’ un uomo che dice “datemi la bomba atomica e non la utilizzerò... a meno di non essere costretto a farlo”.
E’ molto informato politicamente, anche se pessimista. Dice a Gandalf che “è sorto un potere ad Est contro il quale non si può vincere”. E’ stranamente profetico. L’ampliamento della parte di Faramir nella versione estesa serve anche per dare maggiore luce al personaggio di Denethor.
La mia scena preferita nell’extended è quella tra Faramir e Denethor, in cui quest’ultimo ha una visione di Boromir. E’ stata una scena molto impegnativa da realizzare, ma anche ricca di soddisfazioni. C’è molto girato che non è stato presentato in nessuna delle due versioni, ma penso che nella extended ci sia tutto il materiale veramente buono.
In un’intervista lei diceva che i ragazzini probabilmente pensano che il suo personaggio sia una merda, mentre gli adulti saranno più colpiti dal suo dramma e meno critici. Non pensa che uno dei grandi meriti di questa trilogia sia anche il fatto di avere diversi piani di lettura e che i ragazzini di oggi, rivedendo il film tra vent’anni, proveranno delle emozioni molto diverse?
Si parla di un film sulla prima guerra mondiale per Peter Jackson dopo King Kong. Lei ne sa qualcosa? E’ stato contattato per far parte di qualcuno dei suoi prossimi progetti? Cosa pensa che succederà con l’adattamento de Lo Hobbit? (Questa domanda è stata posta un mese fa, quando non si sapeva nulla di Lovely Bones, N.d.R.)
Non ho notizie dei piani di Peter dopo King Kong. Magari Lo Hobbit si farà , ma penso che ci siano dei problemi legali. Ho sentito dire che Peter potrebbe essere il produttore ma non il regista nel caso questo avvenga, ma potrebbe trattarsi di una voce infondata.
Ho amato molto lavorare con Peter Bogdanovich. E’ stato un grande privilegio avere la possibilità di comunicare con una leggendaria icona del cinema così intelligente.
Come è stata l’esperienza in One Night with the King?
A parte questi, quali sono i film a cui lavorerà in futuro? E quali sono i registi con cui vorrebbe lavorare?
Sono in fase di trattative su alcuni progetti molto eccitanti. Non c’è nulla di sicuro, quindi non posso dire di più al momento. I registi? Li amo tutti.