Il Blu-Ray 3D di Up
La casa volante della Pixar torna in home video in Blu-Ray stereoscopico; un'edizione tecnicamente ottima, ma con meno extra rispetto al doppio disco 2D del 2010...
Un vecchio vedovo burbero e brontolone e un ragazzino paffuto non particolarmente sveglio che viaggiano a bordo di una casa volante attaccata a centinaia di palloncini, un cane parlante e un cattivo in età geriatrica evidentemente ossessionato dai fallimenti di quando era giovane e famoso. Un trio abbastanza fuori luogo per un film d'animazione ad alto budget rivolto al grande pubblico; d'altronde, come insegnano i pinguini di Madagascar bisogna essere “carini e coccolosi” per attirare le persone, oppure essere degli eroi spavaldi e baldanzosi o delle Principesse da salvare alle prese con pericoli vari ed eventuali.
Up, diretto da quello spilungone dinoccolato di Pete Docter, è arrivato al cinema dopo WALL*E di Andrew Stanton, un film che secondo molti era il punto massimo della creatività e della perizia cinematografica dello studio di Emeryville, specie grazie ai folgoranti venti minuti iniziali, tutti giocati sui silenzi dell'esistenza quotidiana del robottino arrugginito su una Terra ormai abbandonata. Ma ai ragazzi della Pixar piace sorprendere il prossimo. E, soprattutto, in maniera analoga ai colleghi nipponici dello Studio Ghibli, affrontano le storie dei loro film con estrema onestà e sincerità, senza nascondersi dietro al dito della facile carineria del racconto fantastico lezioso e ruffiano. Up è un film sulla perdita, sulla morte delle persone care, sulla vita che è sempre pronta a metterti i bastoni fra le ruote fregandosene dei tuoi programmi, dei tuoi sogni. A distanza di tre anni dalla sua uscita, appare quasi tautologico affermare che il prologo del cartoon è denso di un'intima poesia, di una delicatezza dolceamara che colpiscono inaspettatamente duro. Quante volte è capitato di assistere all'inizio di un cartone animato, genere tendenzialmente riconosciuto come l'humus di concetti come “rassicurante e conciliante”, che ci ricorda che siamo destinati a perdere quello cui teniamo, sia essa la compagna di una vita o le aspirazioni d'infanzia? Se nel 2009 siete andati a vedere il lungometraggio al cinema, probabilmente avrete vissuto un'esperienza abbastanza straniante in cui vi siete ritrovati circondati da decine di individui che, proprio come voi, trattenevano a stento dei lacrimoni grossi come un decanter. D'altronde, quando il compianto Steve Jobs presentava, nel gennaio del 2010, le funzionalità del nuovo device della Apple, l'iPad, Up è stato uno dei film scelti per mostrare ai presenti quanto fosse bello vedere un film sullo schermo del tablet. Mentre le immagini dell'ouverture scorrevano sul monitor Jobs affermava con evidente trasporto emotivo che quella era "one of my favourite sequences ever in any movie". Il geniale Jobs era uno che in materia di “ripresa post KO” aveva una certa esperienza. E ad ascoltare le sue parole dalla seconda fila c'erano anche alcuni volti noti della Pixar e della Disney come Bob Iger, CEO della Casa del Topo, Ed Catmull, presidente della Pixar e della Disney Animation, Bob Peterson, co-regista di Up, Lee Unkrich, regista di Toy Story 3 e Pete Docter, regista di Up.
Ma poi, dopo quest'inizio emotivamente devastante e la naturale introduzione del contesto e dei personaggi dello scontroso vedovo Carl Friedericksen e del volenteroso, ma poco “brillante” boyscout Russell, Up decolla verso una delle avventure cinematografiche più emozionanti, divertenti e ben orchestrate che si siano mai viste, in un turbinio di gag e situazioni letteralmente esilaranti frutto della creatività degli spiriti liberi della Pixar.
Il mix sonoro in DTS 5.1 è sconvolgente tanto nella resa della colonna sonora di Michael Giacchino, giustamente premiata con l'Oscar, quanto degli effetti sonori. A colpire, per la precisione della resa ambientale, sono i passaggi in cui la casa di Carl viaggia nel cielo con i vari scricchiolii del legno che arriveranno alle nostre orecchie grazie ai satelliti del surround.
Gli extra presenti sono i medesimi proposti nel disco 1 dell'edizione in doppio Blu-Ray arrivata nei negozi nel 2010:
Il corto Parzialmente nuvoloso (Partly Cloudy), diretto da Peter Sohn
Il corto La Missione Speciale di Dug che ci racconterà come il buffo cane si è imbattuto in Carl e Russell
L'avventura è qua fuori (22'17''). Il viaggio in Venezuela effettuato da Pete Docter e i suoi collaboratori per studiare le montagne Tepui che hanno fornito lo sfondo ambientale per le cascate Paradiso
Scena Alternativa. I Molteplici finali di Muntz (4'56''). Un approndimento dedicato al villain, specie agli studi fatti per la sua dipartita nel film.
Il Blu-Ray 3D di Up propone un transfer di ottimo livello che, tutt'al più, risente di una consapevolezza non ancora del tutto approfondita della stereoscopia. Il numero di extra proposti è inferiore rispetto all'edizione in doppio disco uscita nel 2010, un vero peccato considerato che al plus costituito dalla versione 3D della pellicola da fa contraltare una minor possibilità di esplorazione virtuale del dietro le quinte di questo acclamato capolavoro Pixar.