Il cast di Happy Days denuncia la Paramount e i CBS Studios
I protagonisti della celebre sitcom fanno causa ai produttori per i mancati pagamenti derivati dalla vendita del merchandising...
Questa volta è l'intero cast di Happy Days a sporgere denuncia, accusando i CBS Studios e la Paramount Pictures di non aver pagato le percentuali dovute sull'home video e il merchandise distribuito negli ultimi anni in tutto il mondo. I danni ammonterebbero a dieci milioni di dollari, cui l'accusa chiede di sommare interessi e danni punitivi.
La sitcom venne prodotta dalla Paramount Pictures, e andò in onda tra il 1974 e il 1984 sulla ABC, per poi essere distribuita in syndacation fino a tutt'oggi. Inclusi nella causa ci sono anche i CBS Studios perché hanno ricevuto parte dei diritti durante una divisione societaria della Paramount nel 2005.
La causa è stata intentata da Anson Williams, Marion Ross, Don Most, Erin Moran e Patricia Bosley (che rappresenta il defunto Tom Bosley), non sono inclusi invece Ron Howard e Henry Winkler.Sembra che l'azione legale sia partita dopo che uno dei membri del cast ha visto in un casinò delle slot machine con le immagini dei personaggi della serie. Il cast dello show aveva salari diversi, ma contratti identici per quanto riguarda lo sfruttamento delle immagini e delle voci nel merchandising: ciascun attore doveva ricevere una porzione dei profitti derivati dalla vendita di questi prodotti e dell'home video.
La CBS ha subito annunciato alla stampa, tramite un portavoce, di voler fare chiarezza: "Confermiamo di dovere dei soldi agli attori, e stiamo lavorando con loro da tempo per risolvere il problema".Fonte: The Hollywood Reporter