Il castello di Downton Abbey esiste davvero e cerca un maggiordomo: l'occasione che fa sognare i fan
Highclere Castle, la vera Downton Abbey, apre le porte: Lady Carnarvon lancia un annuncio di lavoro per trovare un maggiordomo degno della celebre serie.
Per milioni di appassionati di serie TV storiche e drammi in costume, quel profilo neogotico immerso nel verde dell'Hampshire ha un solo nome: Downton Abbey. Nella realtà, però, quella straordinaria dimora è nota come Highclere Castle ed è una casa vera, pulsante e ricca di impegni quotidiani, dove la storia si fonde costantemente con il presente. Oggi il castello è tornato al centro dei riflettori internazionali per una novità che sembra uscita direttamente dalla penna degli sceneggiatori della serie: i proprietari sono alla ricerca di un nuovo membro dello staff, una figura di coordinamento che a molti ha ricordato l'indimenticabile e rigoroso Mr. Carson.
L’annuncio ha immediatamente scatenato la curiosità dei fan, curiosi di sapere come si svolga davvero la quotidianità tra i corridoi di una delle location cinematografiche più famose del mondo. Com’è la vita reale nella "vera" Downton Abbey? Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, mandare avanti un castello vittoriano di circa 300 stanze richiede uno sforzo organizzativo mastodontico, ben distante dai tempi dilatati della finzione televisiva. Lady Carnarvon ha spesso raccontato come la gestione di Highclere Castle assomigli a quella di una vera e propria azienda.
Se nella fiction la servitù sembrava numerosa, oggi a Highclere lavorano persino più persone rispetto alla Downton Abbey televisiva: tra guide turistiche, giardinieri, addetti alla manutenzione e personale amministrativo, la macchina organizzativa non si ferma mai. La dimora, che vanta origini antichissime documentate fin dall'VIII secolo e riprogettata nel 1838 dall'architetto Sir Charles Barry (lo stesso del Big Ben), accoglie circa 1.500 visitatori al giorno durante la stagione delle aperture. Un flusso immenso che deve convivere con la dimensione privata dei conti e dei loro sette cani, che durante i lunghi mesi di riprese della serie TV convivevano amabilmente con i tecnici e il cast.
Inoltre, il castello custodisce tesori che superano la fantasia: al suo interno è presente una delle collezioni private di reperti egizi più importanti del Regno Unito, frutto delle spedizioni del quinto conte di Carnarvon, celebre per aver finanziato la scoperta della tomba di Tutankhamon nel 1922 insieme a Howard Carter. Oggi, mantenere un edificio storico di tale portata richiede continui restauri e investimenti. È anche per questo che i conti hanno diversificato le attività, lanciando eventi esclusivi, libri dedicati al parco millenario curato dal paesaggista "Capability" Brown e persino un brand di Gin premium. La caccia al nuovo assistente della tenuta è aperta: la magia di Downton Abbey continua a vivere, sospesa tra il fascino del cinema e le sfide del mondo reale.