Il Cavaliere Oscuro: i realizzatori ricordano il "trucchetto di magia" di Joker e i suoi retroscena
A 10 anni dal Cavaliere Oscuro, si torna a parlare del trucchetto di magia di Joker con alcuni retroscena
Vulture è tornato a parlarne con alcuni attori e i tecnici che hanno lavorato alla scena, ovvero Richard Ryan (coordinatore stunt), Nathan Crowley (scenografo), Nick Davis (supervisore effetti visivi), Wally Pfister (direttore della fotografia), Ritchie Coster (il Ceceno), Eric Roberts (Sal Maroni) e Charles Jarman (lo sfortunato).
Nick Davis (supervisore effetti visivi): Mi sa che anche Chris [Nolan] pensava che avremmo usato gli effetti visivi all'inizio. Non è così difficile costruire una matita in CGI, tracciarla e farla scomparire. Ma giravamo in IMAX, perciò si vedeva tutto su un formato gigante. Per quanto possibile cercavamo sempre di non ricorrere a inquadrature con effetti visivi non necessari, perché in digitale non puoi ricreare l'IMAX.
Wally Pfister (direttore della fotografia): Non c'era nessun trucchetto. Non c'era una matita quando la testa colpiva il tavolo. Non c'era niente lì.
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Jarman: Mentre preparavamo la scena, Heath Ledger non c'era. Faceva parte del suo metodo, entrava nella stanza solo da Joker. Si è trattato di pochi giorni, eppure non lo vedevi tra un ciak e l'altro, a parte alla fine quando ha dato una stretta di mano a tutti. Era un professionista perfetto, è rimasto nel personaggio per tutto il tempo, a parte quando mi ha colpito alla testa per la prima volta e mi ha fatto perdere i sensi.
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Ma se dovessi avere un atro lavoro simile da fare, cercherei qualche scappatoia, un modo per farlo per evitare l'impatto e il colpo. Ci sono molti per evitarlo pur facendolo sembrare altrettanto violento e drammatico. Basta farlo in modo diverso.
https://www.youtube.com/watch?v=ssA_l5t-o7o