Il cinema è destinato a morire? Leonardo Di Caprio prospetta un futuro preoccupante
Leonardo Di Caprio avverte che l'intelligenza artificiale e lo streaming rischiano di trasformare il cinema in un'arte di nicchia, privandolo della sua essenza umana e popolare.
In una recente e intensa intervista rilasciata al Times, Leonardo DiCaprio è tornato a riflettere sul destino della settima arte, condividendo una visione tutt'altro che rassicurante. L'avanzata rapida e inesorabile della tecnologia nell’ultimo decennio, culminata con i recenti sviluppi dell'intelligenza artificiale, ha sollevato profondi dubbi sul futuro della creatività umana.
Il cinema non è nuovo a scenari apocalittici che ipotizzano contenuti generati interamente da algoritmi. Che si tratti di un pessimismo eccessivo o di una previsione realistica, interrogarsi su come cambierà l'esperienza in sala è diventato ormai inevitabile.Il futuro del cinema secondo Leonardo DiCaprio: un’arte per pochi?
DiCaprio ha rivelato come all'interno di Hollywood si stia insinuando un’inquietudine sempre più forte: "Mi chiedo se le persone abbiano ancora l’appetito per andare al cinema", ha dichiarato l'attore. Secondo DiCaprio, il rischio è che il cinema perda il suo ruolo di medium di intrattenimento di massa per trasformarsi in uno spazio per pochi appassionati, una nicchia ristretta e d'élite.
L'attore ha sottolineato la velocità sconcertante di questo cambiamento: "Stiamo vivendo una transizione gigantesca. Prima i documentari sono scomparsi dalle sale; adesso i film drammatici rimangono in programmazione per pochissimo tempo perché la gente aspetta di vederli in streaming".Questa analisi fotografa una realtà evidente: il pubblico predilige sempre più spesso la comodità della visione domestica, penalizzando i generi che un tempo costituivano l'ossatura della programmazione cinematografica.
Sul tema dell'intelligenza artificiale, DiCaprio si è schierato con fermezza accanto a molti colleghi registi e attori. Pur ammettendo che l'IA possa fungere da strumento di supporto, ha ribadito un concetto fondamentale: "Qualsiasi cosa venga considerata arte deve venire da un essere umano".
I cambiamenti generano sempre timore, specialmente quando colpiscono un patrimonio culturale prezioso come il cinema. Tuttavia, non è detto che "diverso" significhi necessariamente "peggiore". Se da un lato è vero che l'esperienza della sala è in crisi, dall'altro i grandi successi al botteghino dimostrano che il pubblico ha ancora una fame enorme di storie. La sfida per il futuro sarà capire se questa voglia di cinema saprà resistere alla comodità dei pixel domestici e alla freddezza degli algoritmi.