Il Diavolo Veste Prada 2: il regista spiega la presenza di quel personaggio che ha sconvolto gli spettatori
Meryl Streep rivela come è nato quell'inaspettato cameo in Il Diavolo Veste Prada 2: dalla promessa al SNL alla scena iconica. Tre canzoni originali e un abito Versace.
Quando due icone del calibro di Meryl Streep e Lady Gaga si incontrano sul set, il risultato non può che essere esplosivo. E infatti, il cameo della popstar in Il Diavolo Veste Prada 2 è diventato uno degli elementi più discussi del sequel tanto atteso, uscito nelle sale il primo maggio 2026. Ma come è nata questa collaborazione che ha fatto impazzire i fan di tutto il mondo? La risposta è un mix perfetto di casualità, amicizia e puro talento.
Tutto è iniziato durante lo speciale per il 50esimo anniversario di Saturday Night Live. Streep e Lady Gaga si sono incontrate dietro le quinte dell'evento e, come ha raccontato il regista David Frankel a Variety, si sono dette semplicemente: "Lavoriamo insieme prima o poi". Una promessa buttata lì, tra una battuta e l'altra, che sarebbe potuta rimanere una di quelle belle intenzioni hollywoodiane che non si concretizzano mai. Invece, Frankel ha colto la palla al balzo.
Il regista ha chiamato Meryl e le ha chiesto senza troppi giri di parole: "Che ne dici di contattare la tua nuova amica?". L'idea iniziale era relativamente semplice: chiedere a Lady Gaga di scrivere ed eseguire una canzone per il film. Ma quando si ha a che fare con un'artista della portata di Stefani Germanotta, le cose raramente rimangono semplici. Lady Gaga non solo ha accettato, ma ha superato ogni aspettativa, componendo tre brani originali per la colonna sonora: Runway, un duetto con Doechii, Shape of a Woman e Glamorous Life.
A quel punto, il team produttivo ha capito che sarebbe stato uno spreco limitarsi a farla cantare. Come ha spiegato Frankel, "È un'attrice così straordinaria. Abbiamo pensato: quale scena potremmo creare? Come costruire qualcosa di drammatico?". La soluzione è stata geniale: inventare un passato conflittuale tra Lady Gaga e Miranda Priestly, il personaggio iconico interpretato da Streep. Nel film, infatti, la popstar non è esattamente felice di esibirsi per Runway durante la settimana della moda di Milano.
Il coinvolgimento di Lady Gaga è andato ben oltre la semplice recitazione. Ha collaborato attivamente con la costumista Molly Rogers per definire il look perfetto per la sua apparizione. Rogers ha raccontato che il processo è stato una vera collaborazione: "Io avevo delle cose. Lei ha portato delle cose. Abbiamo fatto creare dei pezzi. Alla fine è stata una combinazione". Hanno provato diverso, incluso uno spettacolare abito giallo canarino tempestato di cristalli firmato Versace, ma sembrava troppo integrato nella sfilata stessa.
Ma il set non è stato privo di imprevisti. Durante le riprese, l'abito ha letteralmente iniziato a disintegrarsi. Rogers l'ha paragonato alla scena iconica di Carrie Bradshaw in Sex and the City, quando i vestiti di Sarah Jessica Parker si sono disfatti sul set: "Era come una marcescenza su Carrie. Ma Gaga, sempre la professionista, non si è scomposta. Lo spettacolo deve continuare, dopotutto". Il team l'ha rattoppato al volo e le riprese sono proseguite senza intoppi.
Il cameo di Lady Gaga è solo uno dei tanti momenti stellari di Il Diavolo Veste Prada 2, che vanta apparizioni di Donatella Versace, Karl-Anthony Towns, Rory McIlroy, Ashley Graham, Jenna Bush Hager, Tomi Adeyemi e Heidi Klum. Ma quello della popstar è di gran lunga il più sostanzioso: non solo un'esibizione completa, ma una vera scena drammatica con tanto di backstory che viene discussa ancora prima che lei appaia sullo schermo.