Il fenomeno Labubu diventa un film: il regista di Wonka porta al cinema i pupazzi più amati del momento

Labubu diventa un film diretto da Paul King (Paddington, Wonka). Sony Pictures porta al cinema i pupazzi cult di Pop Mart con un mix di live-action e CGI.

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Se negli ultimi due anni avete notato sui social foto di pupazzi dalle zanne prominenti e l'aspetto vagamente inquietante ma irresistibilmente tenero, sappiate che non siete stati testimoni di una moda passeggera. Labubu, il fenomeno delle bambole da collezione che ha conquistato celebrity internazionali e generato code nei negozi Pop Mart di mezzo mondo, si prepara al grande salto: dal blind-box al grande schermo. Sony Pictures ha ufficializzato il team creativo che trasformerà queste creature cult in un lungometraggio, e i nomi coinvolti promettono qualcosa di speciale.

A dirigere il progetto sarà Paul King, il regista britannico candidato ai BAFTA che ha incantato il pubblico con i due capitoli di Paddington e più recentemente con Wonka. King non si limiterà alla regia: produrrà il film e co-scriverà la sceneggiatura insieme a Steven Levenson, sceneggiatore e drammaturgo pluripremiato. Levenson vanta una nomination ai Tony per il musical Dear Evan Hansen, una candidatura ai WGA Awards per Tick Tick Boom e una nomination agli Emmy per la serie Fosse/Verdon di FX. La combinazione di questi due talenti suggerisce un'ambizione narrativa che va ben oltre il semplice sfruttamento commerciale di un brand popolare.

L'annuncio è arrivato direttamente da Parigi, durante la tappa francese di "The Monsters", l'exhibition tour globale organizzata da Pop Mart per celebrare il decimo anniversario del brand. A presentare il progetto sono stati lo stesso King e Kasing Lung, il creatore originale di Labubu. Lung, nato a Hong Kong e cresciuto nei Paesi Bassi, ha dato vita all'universo di Labubu un decennio fa attraverso una serie di libri illustrati collettivamente nota come "The Monsters Trilogy". Da quelle pagine, i personaggi sono migrati nei giocattoli prodotti esclusivamente da Pop Mart, retailer cinese che ha trasformato questi pupazzi in oggetti di culto attraverso una strategia di vendita tanto semplice quanto geniale: il formato blind-box.

Per chi non ha familiarità con il fenomeno, i blind-box sono confezioni sigillate che nascondono quale specifico personaggio si sta acquistando. Solo dopo l'apertura si scopre quale variante di Labubu è finita nelle proprie mani. Questa strategia ha alimentato un'intera cultura del collezionismo, con edizioni limitate che sul mercato secondario raggiungono prezzi decisamente superiori al costo originale. Il mistero, l'elemento di sorpresa e la caccia alle versioni più rare hanno contribuito a trasformare Labubu in uno status symbol, amplificato dall'endorsement di numerose celebrity che ne hanno fatto sfoggio sui social media.

Sony Pictures ha acquisito i diritti cinematografici della proprietà intellettuale di Labubu nel 2025, nel pieno del boom di interesse per questi pupazzi. Il progetto, attualmente nelle fasi iniziali di sviluppo, sarà un ibrido tra live-action e CGI, una scelta che sembra perfettamente in linea con l'esperienza di King nel portare personaggi fantastici in mondi realistici, come dimostrato con l'orso Paddington e il mondo visionario di Wonka.

Oltre a Lung in veste di produttore esecutivo, il film vedrà come produttori lo stesso King, Michael Schaefer, noto per Il sopravvissuto - The Martian, e Wenxin She, che ha lavorato a Un amico straordinario e al film d'animazione Wish Dragon. La supervisione del progetto per Sony Pictures sarà affidata a Brittany Morrissey.

Fonte / Variety.com
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