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Il gatto di A Quiet Place – Giorno 1 muore? Ecco che fine fa Frodo e cosa succede nel finale

Che fine fa Frodo in A Quiet Place – Giorno 1? Scopriamo se il gatto sopravvive e cosa gli succede nel finale del film con Lupita Nyong’o.

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Chiunque abbia visto anche soltanto un trailer di A Quiet Place – Giorno 1 probabilmente si è posto la stessa domanda: che fine fa Frodo, il gatto di Samira? Muore durante l’invasione? In una saga nella quale anche il minimo rumore può attirare creature letali, vedere un gatto attraversare una New York completamente invasa dagli alieni non è esattamente rassicurante. Attenzione: l’articolo contiene spoiler sul finale di A Quiet Place – Giorno 1.

La buona notizia quindi è che almeno su questo fronte il film di Michael Sarnoski decide di risparmiare gli spettatori: Frodo sopravvive. Il gatto accompagna Sam, interpretata da Lupita Nyong’o, praticamente per tutta la storia. La donna è una paziente terminale che si trova a Manhattan proprio quando le creature arrivano sulla Terra e trasformano la città in un inferno. Frodo non è però soltanto il suo animale domestico: rappresenta uno degli ultimi legami di Sam con la vita che aveva prima della malattia e diventa progressivamente anche ciò che unisce la protagonista a Eric, il giovane interpretato da Joseph Quinn che decide di seguirla nel suo viaggio.

Lo stesso Sarnoski ha spiegato che il gatto è importante proprio per il rapporto che si crea tra i due personaggi. E Frodo rischia davvero grosso in più di un'occasione. Lo vediamo allontanarsi da Sam, attraversare luoghi infestati dalle creature e persino finire al centro di una delle sequenze più tese del film, quando Eric deve recuperarlo. Tutto questo mentre gli alieni possiedono un udito talmente sviluppato da scagliarsi contro praticamente qualsiasi cosa produca un rumore. Ma è soprattutto il finale a decidere definitivamente il destino del gatto.

A Quiet Place – Giorno 1, fonte: Paramount Pictures

Dopo essere riusciti a raggiungere Harlem e a realizzare l'ultimo desiderio di Sam, lei, Eric e Frodo vedono un'imbarcazione con alcuni sopravvissuti che sta lasciando Manhattan. Raggiungerla significa avere una possibilità concreta di salvarsi, anche perché le creature hanno un'importante debolezza: non sanno nuotare. Ma Sam sa che per lei quel viaggio deve finire diversamente. La protagonista affida Frodo a Eric e decide di attirare lontano gli alieni, facendo deliberatamente rumore e permettendo al ragazzo di correre verso l'acqua con il gatto.

Eric si getta nel fiume tenendo Frodo con sé e riesce infine a raggiungere l'imbarcazione, dove viene aiutato a salire da Henri, il personaggio interpretato da Djimon Hounsou già visto in A Quiet Place II. Frodo è quindi vivo alla fine di A Quiet Place – Giorno 1. Non solo. Sam lascia a Eric una lettera nella quale gli chiede di prendersi cura del suo gatto. È un passaggio fondamentale perché trasforma Frodo quasi in un'eredità della protagonista: Sam sa quale sarà il proprio destino, ma riesce ad assicurare una possibilità di sopravvivenza sia a Eric sia all'animale che l'ha accompagnata fino a quel momento.

Quando il film si avvia verso la sua ultima scena, Frodo è al sicuro sulla barca insieme al suo nuovo compagno. E non si tratta di una sopravvivenza decisa all'ultimo momento per evitare di traumatizzare il pubblico. Sarnoski ha spiegato che non è mai esistita una versione della storia nella quale Frodo moriva. Secondo il regista, uccidere un animale all'interno di una storia deve avere una vera ragione narrativa; farlo semplicemente per aumentare la tensione sarebbe stato inutilmente crudele nei confronti degli spettatori.

A Quiet Place – Giorno 1, fonte: Paramount Pictures

Paramount, del resto, sapeva perfettamente quanto il pubblico fosse preoccupato per lui. Prima dell'uscita del film venne persino realizzato un finto annuncio di servizio pubblico interamente costruito attorno alla domanda sulla sorte di Frodo, sfruttando ironicamente quella sensazione che molti spettatori di horror conoscono bene: quando compare un animale, si passa buona parte del film temendo che possa succedergli qualcosa. Dietro Frodo si nasconde inoltre un'altra curiosità. Il gatto che vediamo nel film è in realtà interpretato da due felini, Schnitzel e Nico.

Sarnoski visionò circa una dozzina di gatti prima di scegliere Schnitzel, che lo conquistò perché aveva un aspetto meno da pubblicità e più da vero gatto di strada newyorkese. Nico venne poi utilizzato come suo doppio: il suo pelo fu modificato per farlo assomigliare a Schnitzel e i due si alternarono a seconda delle scene da realizzare. Una scelta che permise anche alla produzione di utilizzare animali veri per gran parte del film. Sarnoski era infatti determinato a non trasformare Frodo in un personaggio completamente digitale e il risultato si vede proprio nella naturalezza con cui il gatto interagisce con Sam ed Eric.

Alla fine, quindi, non serve preoccuparsi per Frodo. Il gatto attraversa il primo giorno dell'apocalisse, sopravvive agli alieni, riesce a lasciare Manhattan e viene affidato a Eric. Il film non racconta cosa accada ai due successivamente, quindi il loro futuro resta aperto, ma almeno quando scorrono i titoli di coda Frodo è vivo e al sicuro. E considerando quante volte riesce ad allontanarsi dai protagonisti in una città popolata da mostri che possono sentire praticamente qualsiasi cosa, forse il vero miracolo di A Quiet Place – Giorno 1 non è che Frodo sopravviva, ma che riesca a farlo senza apparentemente capire quanto sia stato vicino al pericolo.

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