TV

Il Giovane Montalbano, cosa aspettarsi dall'ultima puntata? Una serie di delitti e un piano misterioso

Il giovane Montalbano torna su Rai 1 con Sette lunedì: Salvo indaga su una misteriosa serie di animali uccisi che nasconde un piano ben più terribile.

Condividi
TV

Ci sono episodi che restano impressi nella memoria degli spettatori, non solo per la trama avvincente, ma per l'atmosfera inquietante che riescono a creare. Sette lunedì, il sesto episodio della prima stagione de Il giovane Montalbano, è esattamente questo tipo di storia e andrà in onda oggi, lunedì 17 agosto 2026, in prima serata su Rai 1. Un caso che parte da una serie di delitti apparentemente bizzarri e si trasforma in una corsa contro il tempo per sventare una tragedia ben più grave. Un caso che parte da una serie di delitti apparentemente bizzarri e si trasforma in una corsa contro il tempo per sventare una tragedia ben più grave.

La puntata, firmata da Andrea Camilleri e Francesco Bruni e tratta dalla raccolta La prima indagine di Montalbano, mette in scena un Salvo Montalbano giovane, interpretato da Michele Riondino, alle prese con un enigma che sfida la logica e mette alla prova il suo intuito investigativo. La fiction, andata in onda su Rai 1 e disponibile su RaiPlay, rappresenta un prequel del celebre Commissario Montalbano, mostrando il personaggio creato da Camilleri nei suoi anni formativi, quando l'istinto doveva ancora affinare l'esperienza.

La trama di Sette lunedì prende avvio nel momento più inopportuno per il giovane commissario. Salvo e Livia hanno finalmente deciso di prendersi una settimana di vacanza, un momento di respiro nella loro relazione spesso messa a dura prova dagli impegni lavorativi. Come segno di buona volontà, Salvo accetta persino di andare a trovare suo padre insieme alla compagna, un gesto non da poco per chi conosce i rapporti complessi che legano Montalbano alla figura paterna.

Il giovane Montalbano, fonte: Rai

Ma i piani vanno in frantumi quando inizia a verificarsi una serie di eventi misteriosi. Ogni lunedì, nelle prime ore del giorno, viene ritrovato un animale morto: un cefalo, un pollo, altre creature. Tutti uccisi con un colpo di pistola alla testa. Tutti accompagnati da biglietti contenenti messaggi enigmatici. A prima vista potrebbe sembrare una serie di gesti insensati, opera di qualche squilibrato che se la prende con gli animali. Ma Montalbano intuisce immediatamente che c'è qualcosa di più profondo, un disegno oscuro che si nasconde dietro quella sequenza apparentemente casuale.

La chiave per decifrare l'enigma si trova nei messaggi lasciati accanto alle vittime animali. Montalbano si rende conto che quei biglietti non sono semplici vaneggiamenti, ma indizi precisi, tasselli di un puzzle macabro che qualcuno ha costruito con cura. L'escalation è evidente: se il primo obiettivo sono stati gli animali, qual è la meta finale di questo serial killer metodico e inquietante? Per risolvere il mistero, il commissario deve ricorrere all'aiuto di una persona particolare: Alcide Maraventano, un uomo che vive circondato da libri, una figura erudita capace di leggere tra le righe di quei messaggi criptici.

È attraverso questo personaggio che Montalbano accede a un mondo di simboli, riferimenti culturali e significati nascosti. La cultura, la letteratura, la capacità di interpretare i segni diventano strumenti investigativi tanto quanto le impronte digitali o gli interrogatori. L'intuizione del giovane detective si rivela corretta: dietro quella serie misteriosa non c'è un semplice disturbato, ma un serial killer con un piano preciso. E quel piano non si ferma agli animali. L'obiettivo finale è molto più pericoloso: una strage di innocenti. Il tempo diventa nemico.

Il giovane Montalbano, fonte: Rai

Ogni lunedì che passa avvicina il killer al suo scopo ultimo, e Montalbano deve mettere insieme i pezzi prima che sia troppo tardi. La tensione narrativa dell'episodio si costruisce proprio sul countdown inesorabile. Sette lunedì, sette messaggi, sette vittime animali che precedono qualcosa di terribile. È una struttura quasi rituale, che ricorda antiche maledizioni o profezie, e che conferisce alla storia un'aura quasi mitologica pur rimanendo ancorata alla realtà investigativa. Il cast dell'episodio vede Michele Riondino nei panni del protagonista, affiancato da Sarah Felberbaum nel ruolo di Livia Burlando, Alessio Vassallo che interpreta Mimì Augello, e Fabrizio Pizzuto nel ruolo dell'indimenticabile Catarella.

Completano il quadro Andrea Tidona come Carmine Fazio, Beniamino Marcone nei panni di Giuseppe Fazio, e Giuseppe Santostefano nel ruolo del dottor Pasquano. Adriano Chiaramida interpreta il padre di Montalbano, figura importante in questo episodio che avrebbe dovuto vedere un riavvicinamento familiare poi mandato all'aria dall'indagine. La regia riesce a mantenere alta la suspense alternando momenti di indagine cerebrale a scene più dinamiche, mentre la fotografia restituisce quella Sicilia sospesa tra bellezza e ombra che è cifra stilistica della serie.

L'episodio, della durata di 113 minuti (135 minuti complessivi su Rai), è andato in onda in prima serata e rappresenta l'ultimo capitolo della prima stagione, chiudendo un ciclo di storie che hanno mostrato la formazione del personaggio. Per chi volesse recuperare l'episodio, Sette lunedì è disponibile in streaming su RaiPlay, dove è possibile rivedere l'intera prima stagione de Il giovane Montalbano. La serie, che ha debuttato il 23 febbraio 2012, ha saputo conquistare il pubblico proponendo una versione inedita del personaggio più amato di Camilleri, mostrandone le origini e i primi passi nel mestiere di poliziotto. Sette lunedì rimane uno degli episodi più riusciti della serie, capace di bilanciare mistero, suspense e riflessione, senza mai perdere di vista l'elemento umano che è al centro di ogni storia di Montalbano, giovane o maturo che sia.

Continua a leggere su BadTaste