Il Grinch 2, Jim Carrey torna dopo 25 anni? La trattativa riapre una vicenda che sembrava ormai chiusa
Universal sviluppa Il Grinch 2 con Jim Carrey in trattative per tornare nel ruolo e Ron Howard di nuovo alla regia. La sceneggiatura è già affidata a un team d'eccezione.
La magia del Natale sta per tornare al cinema con un annuncio che farà felici milioni di spettatori in tutto il mondo: Universal Pictures e Imagine Entertainment stanno sviluppando il sequel di "Il Grinch", il celebre film natalizio del 2000 che ha incassato 345 milioni di dollari in tutto il mondo e si è trasformato in un classico delle festività, puntualmente riproposto ogni anno sulle piattaforme di streaming. Jim Carrey è in trattative avanzate per riprendere il ruolo del burbero personaggio verde creato dal Dr. Seuss, mentre Ron Howard tornerà dietro la macchina da presa.
L'annuncio assume un sapore particolare considerando le dichiarazioni passate di Carrey sul calvario fisico che ha dovuto affrontare durante le riprese del primo film, visto che il processo di trasformazione nel Grinch richiedeva inizialmente otto ore al giorno di trucco prostetico, un'esperienza che l'attore ha descritto come estremamente difficile. In un'intervista rilasciata a Vulture lo scorso anno, Carrey ha rivelato di aver voluto abbandonare il progetto il primo giorno di produzione, arrivando persino a considerare di restituire il suo compenso di 20 milioni di dollari.
Per superare la tortura quotidiana del trucco, l'attore si affidò all'aiuto di un esperto che addestrava gli agenti della CIA a resistere alle torture. Successivamente, il team di makeup riuscì a ridurre il processo a tre ore al giorno, rendendo l'esperienza più sostenibile. Il risultato finale però valse la pena: Rick Baker e Gail Rowell-Ryan vinsero l'Oscar per il miglior trucco, trasformando Carrey in un Grinch credibile e iconico.
Nel periodo cruciale delle festività natalizie del 2024, tra il 15 e il 28 dicembre, il film ha raggiunto il secondo posto assoluto nella classifica dei film più visti in streaming con 962 milioni di minuti visualizzati, superato solo dall'intramontabile "Mamma ho perso l'aereo". Un dato significativo: il Grinch di Carrey ha surclassato anche la versione animata del 2018 prodotta da Illumination e Universal, che si è fermata all'ottava posizione nella settimana precedente a Natale.
La storia del Grinch affonda le radici nel 1957, quando Theodor Geisel, meglio noto come Dr. Seuss, pubblicò il racconto ispirato dalla sua insofferenza verso la commercializzazione eccessiva del Natale. La storia con protagonista questo essere verde che tenta di rovinare il Natale agli abitanti di Chinonteso rubando i loro regali, solo per scoprire che lo spirito natalizio risiede nel cuore delle persone e non negli oggetti materiali, ha conquistato generazioni di lettori.
Al momento non è stata annunciata una data di uscita per il sequel, ma considerando la potenza commerciale dell'originale e la sua permanenza nell'immaginario collettivo, l'attesa per vedere nuovamente Jim Carrey (di recente irriconoscibile ai César Awards) nei panni del personaggio più antipatico (e amato) del Natale è già altissima. La domanda rimane: cosa avrà convinto Carrey a sottoporsi nuovamente a quel processo di trucco che aveva definito una tortura. Forse, proprio come il Grinch stesso, anche l'attore ha scoperto che alcuni regali valgono qualsiasi sacrificio.