FILM

"Il MeToo? Svanito troppo in fretta", l'accusa di Cate Blanchett scuote Cannes 2026

Cate Blanchett a Cannes 2026 denuncia la fine del MeToo e la disparità di genere nel cinema: ancora 75 uomini e 10 donne sui set cinematografici.

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È difficile, se non impossibile, che un'attrice del calibro di Cate Blanchett passi inosservata per il modo di esprimere il suo pensiero. Così è stato anche al Festival di Cannes 2026 dove l'interprete australiana ha partecipato a un incontro con il pubblico moderato da Didier Allouch. La due volte premio Oscar ha parlato con grande chiarezza del movimento #metoo, puntando il dito contro tutto lo showbiz, colpevole, a suo parere, di aver cancellato tutto troppo in fretta:

"Sono ancora sui set cinematografici e faccio il conto delle teste ogni giorno, ed è ancora, sapete... ci sono 10 donne e 75 uomini ogni mattina. Amo gli uomini, ma quello che succede è che le battute diventano sempre le stesse. Devi prepararti mentalmente, e io ci sono abituata, ma diventa semplicemente noioso per tutti quando entri in un ambiente di lavoro omogeneo. Penso che questo abbia un effetto sul lavoro stesso" - Cate Blanchett.

Blanchett nel 2018 aveva presieduto la giuria di Cannes proprio all'apice del movimento MeToo, guidando una marcia di donne sui gradini del Palais des Festivals. In quell'occasione, aveva tenuto per mano Kristen Stewart, Léa Seydoux, Ava DuVernay, Agnès Varda e altre figure di spicco del cinema, in un gesto simbolico di solidarietà e determinazione.

Fino a quel momento, solo 82 registe donne avevano partecipato alla competizione di Cannes nella storia del festival, contro 1.866 registi uomini nello stesso periodo. "Le donne non sono una minoranza nel mondo, eppure lo stato attuale dell’industria dice il contrario. Come donne, affrontiamo tutte le nostre sfide specifiche, ma oggi stiamo insieme su queste scale come simbolo della nostra determinazione e impegno per il progresso", aveva dichiarato allora l’attrice.

Cate Blanchett a Cannes 2018 - YouTube/Canal+

Oggi, Blanchett si interroga su cosa non abbia funzionato e continui a non funzionare. Il problema è che tutto è stato silenziato in fretta:

"Quello che il movimento ha rivelato è uno strato sistemico di abusi, non solo in questa industria ma in tutte le industrie, e se non identifichi un problema, non puoi risolvere il problema" - Cate Blanchett

All'epoca della marcia delle donne, gli organizzatori di Cannes erano stati criticati per non aver fatto abbastanza per riconoscere pubblicamente le iniziative MeToo e Time's Up. Otto anni dopo, le parole di Cate Blanchett riaprono una ferita evidentemente ancora non rimarginata e guarita.

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